24.2.1. Analisi raster

24.2.1.1. Esposizione

Genera una mappa di esposizione partendo da qualsiasi raster di elevazione supportato da GDAL. L’esposizione rappresenta la direzione della bussola verso cui è rivolto un pendio. I pixel avranno un valore da 0-360° misurato in gradi dal nord che indica l’azimut. Nell’emisfero settentrionale, il lato nord dei pendii è spesso ombreggiato (piccolo azimut da 0°-90°), mentre il lato sud riceve più radiazione solare (azimut più alto da 180°-270°).

questo algoritmo è derivato dalla utility GDAL DEM.

Menu predefinito: Raster ► Analisi

24.2.1.1.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Layer in ingresso

INPUT

[raster]

Layer raster di elevazione in ingresso

Numero Banda

BAND

[raster band]

Predefinito: 1

Il numero della banda da usare come elevazione

Restituire l’angolo trigonometrico invece dell’azimut

TRIG_ANGLE

[boolean]

Predefinito: False

Attivando l’angolo trigonometrico si hanno diversi risultati: 0° (Est), 90° (Nord), 180° (Ovest), 270° (Sud).

Restituisce 0 per vuoto invece di -9999

ZERO_FLAT

[boolean]

Predefinito: False

Attivando questa opzione si inserisce un valore 0 per il valore -9999 sulle aree vuote.

Configurare i bordi

COMPUTE_EDGES

[boolean]

Predefinito: False

Genera bordi dal raster di elevazione

Usa la formula di Zevenbergen&Thorne invece di quella di Horn

ZEVENBERGEN

[boolean]

Predefinito: False

Attiva la formula Zevenbergen&Thorne per paesaggi lisci

Opzioni addizionali di creazione

Opzionale

OPTIONS

[string]

Predefinito: “”

Per aggiungere una o più opzioni di creazione che controllano il raster da creare (colori, dimensione del blocco, compressione del file…). Per comodità, si può fare affidamento su profili predefiniti (vedi GDAL driver options section).

Parametri addizionali della linea di comando

Opzionale

EXTRA

[string]

Predefinito: None

Aggiungere opzioni extra della linea di comando GDAL

Esposizione

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Layer raster in uscita. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.1.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Esposizione

OUTPUT

[raster]

Raster in uscita con valori degli angoli in gradi

24.2.1.1.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:aspect

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.

24.2.1.2. Colore del rilievo

Genera una mappa di rilievo a colori da qualsiasi raster di elevazione supportato da GDAL. I rilievi a colori possono essere usati in particolare per rappresentare le quote. L’algoritmo produce un raster a 4 bande con valori calcolati dalla quota e un file di configurazione del colore basato sul testo. Per impostazione predefinita, i colori tra i valori di elevazione dati sono sfumati uniformemente e il risultato è un bel raster di elevazione colorato.

questo algoritmo è derivato dalla utility GDAL DEM.

24.2.1.2.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Layer in ingresso

INPUT

[raster]

Layer raster di elevazione in ingresso

Numero Banda

BAND

[raster band]

Predefinito: 1

Il numero della banda da usare come elevazione

Configurare i bordi

COMPUTE_EDGES

[boolean]

Predefinito: False

Genera bordi dal raster di elevazione

File di configurazione dei colori

COLOR_TABLE

[file]

Un file di configurazione del colore basato sul testo

Modalità di abbinamento

MATCH_MODE

[enumeration]

Predefinito: 2

Uno di:

  • 0 — Usa una stretta corrispondenza dei colori

  • 1 — Usa i quadrupli RGBA più vicini

  • 2 — Usa colori sfumati

Opzioni addizionali di creazione

Opzionale

OPTIONS

[string]

Predefinito: “”

Per aggiungere una o più opzioni di creazione che controllano il raster da creare (colori, dimensione del blocco, compressione del file…). Per comodità, si può fare affidamento su profili predefiniti (vedi GDAL driver options section).

Parametri addizionali della linea di comando

Opzionale

EXTRA

[string]

Predefinito: None

Aggiungere opzioni extra della linea di comando GDAL

Colore del rilievo

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Layer raster in uscita. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.2.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Colore del rilievo

OUTPUT

[raster]

Un raster in uscita a 4 bande

24.2.1.2.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:colorrelief

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.

24.2.1.3. Riempire nodata

Riempie le regioni raster senza valori di dati per interpolazione dai bordi. I valori per le regioni senza dati sono calcolati dai valori dei pixel circostanti usando la ponderazione della distanza inversa. Dopo l’interpolazione ha luogo una lisciatura dei risultati. L’input può essere qualsiasi layer raster supportato da GDAL. Questo algoritmo è generalmente adatto per interpolare regioni mancanti di raster che variano in modo abbastanza continuo (come i modelli di elevazione per esempio). È anche adatto a riempire piccoli buchi e spaccature in immagini che variano in modo più irregolare (come le aerofotografie). Non è generalmente così valido per interpolare un raster da dati puntuali sparsi.

Questo algoritmo è derivato da GDAL fillnodata utility.

Menu predefinito: Raster ► Analisi

24.2.1.3.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Layer in ingresso

INPUT

[raster]

Layer raster in ingresso

Numero Banda

BAND

[raster band]

Predefinito: 1

La banda su cui operare. I valori di nodata devono essere rappresentati dal valore 0.

Distanza massima (in pixel) per cercare i valori da interpolare

DISTANCE

[number]

Predefinito: 10

Il numero di pixel da cercare in tutte le direzioni per trovare valori da cui interpolare

Numero di iterazioni di affinamento da eseguire dopo l’interpolazione

ITERATIONS

[number]

Predefinito: 0

Il numero di passaggi del filtro 3x3 da eseguire (0 o più volte) per affinare i risultati dell’interpolazione.

Non usare la maschera di validità predefinita per la banda in ingresso

NO_MASK

[boolean]

Predefinito: False

Attiva la maschera di validità definita dall’utente

Maschera di validità

MASK_LAYER

[raster]

Un layer raster che definisce le aree da riempire.

Opzioni addizionali di creazione

Opzionale

OPTIONS

[string]

Predefinito: “”

Per aggiungere una o più opzioni di creazione che controllano il raster da creare (colori, dimensione del blocco, compressione del file…). Per comodità, si può fare affidamento su profili predefiniti (vedi GDAL driver options section).

Parametri addizionali della linea di comando

Opzionale

EXTRA

[string]

Predefinito: None

Aggiungere opzioni extra della linea di comando GDAL

Riempito

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Specifica del layer raster in uscita. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.3.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Riempito

OUTPUT

[raster]

Raster in uscita

24.2.1.3.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:fillnodata

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.

24.2.1.4. Grid (Data metrics)

Calcola alcune metriche sui dati usando la finestra specificata e la geometria della griglia in uscita.

Questo algoritmo è derivato da GDAL grid utility.

Menu predefinito: Raster ► Analisi

Vedi anche

GDAL grid tutorial

24.2.1.4.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Vettore di punti

INPUT

[vector: point]

Layer vettoriale puntuale in ingresso

Metrica sui dati da usare

METRIC

[enumeration]

Predefinito: 0

Uno di:

  • 0 — Minimo, valore minimo trovato nell’ellisse di ricerca del nodo della griglia

  • 1 — Massimo, valore massimo trovato nell’ellisse di ricerca del nodo della griglia

  • 2 — Range, una differenza tra i valori minimi e massimi trovati nell’ellisse di ricerca del nodo della griglia

  • 3 — Conteggio, un numero di punti trovati nell’ellisse di ricerca del nodo della griglia

  • 4 — Distanza media, una distanza media tra il nodo della griglia (centro dell’ellisse di ricerca) e tutti i punti trovati nell’ellisse di ricerca del nodo della griglia

  • 5 — Distanza media tra i punti, una distanza media tra i punti trovati nell’ellisse di ricerca del nodo della griglia. La distanza tra ogni coppia di punti all’interno dell’ellisse viene calcolata e la media di tutte le distanze viene impostata come valore del nodo della griglia

Il primo raggio dell’ellisse di ricerca

RADIUS_1

[number]

Predefinito: 0.0

Il primo raggio (asse X se l’angolo di rotazione è 0) dell’ellisse di ricerca

Il secondo raggio dell’ellisse di ricerca

RADIUS_2

[number]

Predefinito: 0.0

Il secondo raggio (asse Y se l’angolo di rotazione è 0) dell’ellisse di ricerca

Angolo di rotazione dell’ellisse di ricerca in gradi (in senso antiorario)

ANGLE

[number]

Predefinito: 0.0

Angolo di rotazione dell’ellisse in gradi. Ellisse ruotata in senso antiorario.

Numero minimo di punti da utilizzare

MIN_POINTS

[number]

Predefinito: 0.0

Numero minimo di punti per la media. Se si trova un numero inferiore di punti, il nodo della griglia è considerato vuoto e verrà riempito con il codice NODATA.

Nodata

NODATA

[number]

Predefinito: 0.0

Nessuna codifica per riempire i punti vuoti

Valore Z dal campo

Opzionale

Z_FIELD

[tablefield: numeric]

Campo per l’interpolazione

Opzioni addizionali di creazione

Opzionale

OPTIONS

[string]

Predefinito: “”

Per aggiungere una o più opzioni di creazione che controllano il raster da creare (colori, dimensione del blocco, compressione del file…). Per comodità, si può fare affidamento su profili predefiniti (vedi GDAL driver options section).

Parametri addizionali della linea di comando

Opzionale

EXTRA

[string]

Predefinito: None

Aggiungere opzioni extra della linea di comando GDAL

Tipo di dati in uscita

DATA_TYPE

[enumeration]

Predefinito: 5

Definisce il tipo dati del file raster in uscita. Opzioni:

  • 0 — Byte

  • 1 — Int16

  • 2 — UInt16

  • 3 — UInt32

  • 4 — Int32

  • 5 — Float32

  • 6 — Float64

  • 7 — CInt16

  • 8 — CInt32

  • 9 — CFloat32

  • 10 — CFloat64

Interpolato (dati metrici)

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Specifica il layer raster in uscita con i valori interpolati. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.4.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Interpolato (dati metrici)

OUTPUT

[raster]

Raster in uscita con valori interpolati

24.2.1.4.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:griddatametrics

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.

24.2.1.5. Griglia (IDW con ricerca del vicino più vicino)

Calcola la distanza inversa di una griglia Ponderata combinata al metodo del vicino più vicino. Ideale quando è richiesto un numero massimo di punti dati da utilizzare.

Questo algoritmo è derivato da GDAL grid utility.

Vedi anche

GDAL grid tutorial

24.2.1.5.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Vettore di punti

INPUT

[vector: point]

Layer vettoriale puntuale in ingresso

Peso ponderato

POWER

[number]

Predefinito: 2.0

Peso ponderato

Smussatura

SMOOTHING

[number]

Predefinito: 0.0

Parametro di smussatura

Il raggio del cerchio di ricerca

RADIUS

[number]

Predefinito: 1.0

Il raggio del cerchio di ricerca

Numero massimo di punti da utilizzare

MAX_POINTS

[number]

Predefinito: 12

Non cercare altri punti oltre a questo numero.

Numero minimo di punti da utilizzare

MIN_POINTS

[number]

Predefinito: 0

Numero minimo di punti per la media. Se si trova un numero inferiore di punti, il nodo della griglia è considerato vuoto e verrà riempito con il codice NODATA.

Nodata

NODATA

[number]

Predefinito: 0.0

Nessuna codifica per riempire i punti vuoti

Valore Z dal campo

Opzionale

Z_FIELD

[tablefield: numeric]

Campo per l’interpolazione

Opzioni addizionali di creazione

Opzionale

OPTIONS

[string]

Predefinito: “”

Per aggiungere una o più opzioni di creazione che controllano il raster da creare (colori, dimensione del blocco, compressione del file…). Per comodità, si può fare affidamento su profili predefiniti (vedi GDAL driver options section).

Parametri addizionali della linea di comando

Opzionale

EXTRA

[string]

Predefinito: None

Aggiungere opzioni extra della linea di comando GDAL

Tipo di dati in uscita

DATA_TYPE

[enumeration]

Predefinito: 5

Definisce il tipo dati del file raster in uscita. Opzioni:

  • 0 — Byte

  • 1 — Int16

  • 2 — UInt16

  • 3 — UInt32

  • 4 — Int32

  • 5 — Float32

  • 6 — Float64

  • 7 — CInt16

  • 8 — CInt32

  • 9 — CFloat32

  • 10 — CFloat64

Interpolato (IDW con ricerca NN)

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Specifica il layer raster in uscita con i valori interpolati. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.5.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Interpolato (IDW con ricerca NN)

OUTPUT

[raster]

Raster in uscita con valori interpolati

24.2.1.5.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:gridinversedistancenearestneighbor

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.

24.2.1.6. Griglia (distanza inversa da una potenza)

Il metodo della distanza inversa da una potenza è un interpolatore medio ponderato.

Dovresti fornire gli array in ingresso con i valori dei dati sparsi, comprese le coordinate di ogni punto e la geometria della griglia in uscita. La funzione calcolerà il valore interpolato per la posizione data nella griglia in uscita.

Questo algoritmo è derivato da GDAL grid utility.

Menu predefinito: Raster ► Analisi

Vedi anche

GDAL grid tutorial

24.2.1.6.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Vettore di punti

INPUT

[vector: point]

Layer vettoriale puntuale in ingresso

Peso ponderato

POWER

[number]

Predefinito: 2.0

Peso ponderato

Smussatura

SMOOTHING

[number]

Predefinito: 0.0

Parametro di smussatura

Il primo raggio dell’ellisse di ricerca

RADIUS_1

[number]

Predefinito: 0.0

Il primo raggio (asse X se l’angolo di rotazione è 0) dell’ellisse di ricerca

Il secondo raggio dell’ellisse di ricerca

RADIUS_2

[number]

Predefinito: 0.0

Il secondo raggio (asse Y se l’angolo di rotazione è 0) dell’ellisse di ricerca

Angolo di rotazione dell’ellisse di ricerca in gradi (in senso antiorario)

ANGLE

[number]

Predefinito: 0.0

Angolo di rotazione dell’ellisse in gradi. Ellisse ruotata in senso antiorario.

Numero massimo di punti da utilizzare

MAX_POINTS

[number]

Predefinito: 0

Non cercare altri punti oltre a questo numero.

Numero minimo di punti da utilizzare

MIN_POINTS

[number]

Predefinito: 0

Numero minimo di punti per la media. Se si trova un numero inferiore di punti, il nodo della griglia è considerato vuoto e verrà riempito con il codice NODATA.

Nodata

NODATA

[number]

Predefinito: 0.0

Nessuna codifica per riempire i punti vuoti

Valore Z dal campo

Opzionale

Z_FIELD

[tablefield: numeric]

Campo per l’interpolazione

Opzioni addizionali di creazione

Opzionale

OPTIONS

[string]

Predefinito: “”

Per aggiungere una o più opzioni di creazione che controllano il raster da creare (colori, dimensione del blocco, compressione del file…). Per comodità, si può fare affidamento su profili predefiniti (vedi GDAL driver options section).

Parametri addizionali della linea di comando

Opzionale

EXTRA

[string]

Predefinito: None

Aggiungere opzioni extra della linea di comando GDAL

Tipo di dati in uscita

DATA_TYPE

[enumeration]

Predefinito: 5

Definisce il tipo dati del file raster in uscita. Opzioni:

  • 0 — Byte

  • 1 — Int16

  • 2 — UInt16

  • 3 — UInt32

  • 4 — Int32

  • 5 — Float32

  • 6 — Float64

  • 7 — CInt16

  • 8 — CInt32

  • 9 — CFloat32

  • 10 — CFloat64

Interpolati (IDW)

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Specifica il layer raster in uscita con i valori interpolati. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.6.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Interpolati (IDW)

OUTPUT

[raster]

Raster in uscita con valori interpolati

24.2.1.6.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:gridinversedistance

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.

24.2.1.7. Grid (Linear)

Il metodo Linear effettua un’interpolazione lineare calcolando una triangolazione Delaunay della nuvola di punti, trovando in quale triangolo della triangolazione si trova il punto, e facendo un’interpolazione lineare dalle sue coordinate baricentriche all’interno del triangolo. Se il punto non è in nessun triangolo, a seconda del raggio, l’algoritmo userà il valore del punto più vicino o il valore NODATA.

Questo algoritmo è derivato da GDAL grid utility.

24.2.1.7.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Vettore di punti

INPUT

[vector: point]

Layer vettoriale puntuale in ingresso

Distanza di ricerca

RADIUS

[number]

Predefinito: -1.0

Nel caso in cui il punto da interpolare non rientri in un triangolo della triangolazione di Delaunay, usa questa distanza massima per cercare un vicino più vicino, o altrimenti usa nodata. Se impostato a -1, la distanza di ricerca è infinita. Se impostato a 0, non viene utilizzato alcun valore.

Nodata

NODATA

[number]

Predefinito: 0.0

Nessuna codifica per riempire i punti vuoti

Valore Z dal campo

Opzionale

Z_FIELD

[tablefield: numeric]

Campo per l’interpolazione

Opzioni addizionali di creazione

Opzionale

OPTIONS

[string]

Predefinito: “”

Per aggiungere una o più opzioni di creazione che controllano il raster da creare (colori, dimensione del blocco, compressione del file…). Per comodità, si può fare affidamento su profili predefiniti (vedi GDAL driver options section).

Parametri addizionali della linea di comando

Opzionale

EXTRA

[string]

Predefinito: None

Aggiungere opzioni extra della linea di comando GDAL

Tipo di dati in uscita

DATA_TYPE

[enumeration]

Predefinito: 5

Definisce il tipo dati del file raster in uscita. Opzioni:

  • 0 — Byte

  • 1 — Int16

  • 2 — UInt16

  • 3 — UInt32

  • 4 — Int32

  • 5 — Float32

  • 6 — Float64

  • 7 — CInt16

  • 8 — CInt32

  • 9 — CFloat32

  • 10 — CFloat64

Interpolati (Linear)

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Specifica il layer raster in uscita con i valori interpolati. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.7.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Interpolati (Linear)

OUTPUT

[raster]

Raster in uscita con valori interpolati

24.2.1.7.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:gridlinear

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.

24.2.1.8. Grid (Moving average)

La media mobile è un semplice algoritmo di media sui dati. Utilizza una finestra mobile di forma ellittica per cercare i valori e fa la media di tutti i punti all’interno della finestra. L’ellisse di ricerca può essere ruotata di un angolo specificato, il centro dell’ellisse si trova nel nodo della griglia. Anche il numero minimo di punti su cui fare la media può essere impostato, se non ci sono abbastanza punti nella finestra, il nodo della griglia è considerato vuoto e sarà riempito con il valore NODATA specificato.

Questo algoritmo è derivato da GDAL grid utility.

Menu predefinito: Raster ► Analisi

Vedi anche

GDAL grid tutorial

24.2.1.8.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Vettore di punti

INPUT

[vector: point]

Layer vettoriale puntuale in ingresso

Il primo raggio dell’ellisse di ricerca

RADIUS_1

[number]

Predefinito: 0.0

Il primo raggio (asse X se l’angolo di rotazione è 0) dell’ellisse di ricerca

Il secondo raggio dell’ellisse di ricerca

RADIUS_2

[number]

Predefinito: 0.0

Il secondo raggio (asse Y se l’angolo di rotazione è 0) dell’ellisse di ricerca

Angolo di rotazione dell’ellisse di ricerca in gradi (in senso antiorario)

ANGLE

[number]

Predefinito: 0.0

Angolo di rotazione dell’ellisse in gradi. Ellisse ruotata in senso antiorario.

Numero minimo di punti da utilizzare

MIN_POINTS

[number]

Predefinito: 0.0

Numero minimo di punti per la media. Se si trova un numero inferiore di punti, il nodo della griglia è considerato vuoto e verrà riempito con il codice NODATA.

Nodata

NODATA

[number]

Predefinito: 0.0

Nessuna codifica per riempire i punti vuoti

Valore Z dal campo

Opzionale

Z_FIELD

[tablefield: numeric]

Campo per l’interpolazione

Opzioni addizionali di creazione

Opzionale

OPTIONS

[string]

Predefinito: “”

Per aggiungere una o più opzioni di creazione che controllano il raster da creare (colori, dimensione del blocco, compressione del file…). Per comodità, si può fare affidamento su profili predefiniti (vedi GDAL driver options section).

Parametri addizionali della linea di comando

Opzionale

EXTRA

[string]

Predefinito: None

Aggiungere opzioni extra della linea di comando GDAL

Tipo di dati in uscita

DATA_TYPE

[enumeration]

Predefinito: 5

Definisce il tipo dati del file raster in uscita. Opzioni:

  • 0 — Byte

  • 1 — Int16

  • 2 — UInt16

  • 3 — UInt32

  • 4 — Int32

  • 5 — Float32

  • 6 — Float64

  • 7 — CInt16

  • 8 — CInt32

  • 9 — CFloat32

  • 10 — CFloat64

**Interpolato (media mobile)

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Specificare il layer raster in uscita. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.8.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

**Interpolato (media mobile)

OUTPUT

[raster]

Raster in uscita con valori interpolati

24.2.1.8.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:gridaverage

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.

24.2.1.9. Grid (Nearest neighbor: Vicino più vicino)

Il metodo Nearest Neighbor non esegue alcuna interpolazione o lisciatura, prende solo il valore del punto più vicino trovato nell’ellisse di ricerca dei nodi della griglia e lo restituisce come risultato. Se non vengono trovati punti, viene restituito il valore NODATA specificato.

Questo algoritmo è derivato da GDAL grid utility.

Menu predefinito: Raster ► Analisi

Vedi anche

GDAL grid tutorial

24.2.1.9.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Vettore di punti

INPUT

[vector: point]

Layer vettoriale puntuale in ingresso

Il primo raggio dell’ellisse di ricerca

RADIUS_1

[number]

Predefinito: 0.0

Il primo raggio (asse X se l’angolo di rotazione è 0) dell’ellisse di ricerca

Il secondo raggio dell’ellisse di ricerca

RADIUS_2

[number]

Predefinito: 0.0

Il secondo raggio (asse Y se l’angolo di rotazione è 0) dell’ellisse di ricerca

Angolo di rotazione dell’ellisse di ricerca in gradi (in senso antiorario)

ANGLE

[number]

Predefinito: 0.0

Angolo di rotazione dell’ellisse in gradi. Ellisse ruotata in senso antiorario.

Nodata

NODATA

[number]

Predefinito: 0.0

Nessuna codifica per riempire i punti vuoti

Valore Z dal campo

Opzionale

Z_FIELD

[tablefield: numeric]

Campo per l’interpolazione

Opzioni addizionali di creazione

Opzionale

OPTIONS

[string]

Predefinito: “”

Per aggiungere una o più opzioni di creazione che controllano il raster da creare (colori, dimensione del blocco, compressione del file…). Per comodità, si può fare affidamento su profili predefiniti (vedi GDAL driver options section).

Parametri addizionali della linea di comando

Opzionale

EXTRA

[string]

Predefinito: None

Aggiungere opzioni extra della linea di comando GDAL

Tipo di dati in uscita

DATA_TYPE

[enumeration]

Predefinito: 5

Definisce il tipo dati del file raster in uscita. Opzioni:

  • 0 — Byte

  • 1 — Int16

  • 2 — UInt16

  • 3 — UInt32

  • 4 — Int32

  • 5 — Float32

  • 6 — Float64

  • 7 — CInt16

  • 8 — CInt32

  • 9 — CFloat32

  • 10 — CFloat64

Interpolato (Nearest neighbour)

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Specifica il layer raster in uscita con i valori interpolati. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.9.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Interpolato (Nearest neighbour)

OUTPUT

[raster]

Raster in uscita con valori interpolati

24.2.1.9.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:gridnearestneighbor

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.

24.2.1.10. Ombreggiatura

Genera un raster con un bell’effetto di rilievo ombreggiato. È molto utile per visualizzare il terreno. Puoi opzionalmente specificare l’azimut e l’altitudine della sorgente di luce, un fattore di esagerazione verticale e un fattore di scala per tenere conto delle differenze tra unità verticali e orizzontali.

Questo algoritmo è derivato da GDAL DEM utility .

Menu predefinito: Raster ► Analisi

24.2.1.10.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Layer in ingresso

INPUT

[raster]

Layer raster di elevazione in ingresso

Numero Banda

BAND

[raster band]

Predefinito: 1

Banda contenente le informazioni sull’elevazione

Fattore Z (esagerazione verticale)

Z_FACTOR

[number]

Predefinito: 1.0

Il fattore esagera l’altezza di elevazione del raster in uscita

Scala (rapporto tra unità vert. e oriz.)

SCALE

[number]

Predefinito: 1.0

Il rapporto tra unità verticali e unità orizzontali

Azimut della luce

AZIMUTH

[number]

Predefinito: 315.0

Definisce in gradi l’azimut della luce che illumina il raster di elevazione. Se proviene dall’alto del raster il valore è 0, se proviene da est è 90 a.s.o.

Altezza della luce

ALTITUDE

[number]

Predefinito: 45.0

Definisce in gradi l’altitudine della luce. 90 se la luce proviene da sopra il raster di elevazione, 0 se è luce radente.

Configurare i bordi

COMPUTE_EDGES

[boolean]

Predefinito: False

Genera bordi dal raster di elevazione

**Utilizzare la formula di Zevenbergen&Thorne (invece di quella di Horn)

ZEVENBERGEN

[boolean]

Predefinito: False

Attiva la formula Zevenbergen&Thorne per paesaggi lisci

Ombreggiatura combinata

COMBINED

[boolean]

Predefinito: False

Ombreggiatura multidirezionale

MULTIDIRECTIONAL

[boolean]

Predefinito: False

Opzioni addizionali di creazione

Opzionale

OPTIONS

[string]

Predefinito: “”

Per aggiungere una o più opzioni di creazione che controllano il raster da creare (colori, dimensione del blocco, compressione del file…). Per comodità, si può fare affidamento su profili predefiniti (vedi GDAL driver options section).

Parametri addizionali della linea di comando

Opzionale

EXTRA

[string]

Predefinito: None

Aggiungere opzioni extra della linea di comando GDAL

Ombreggiatura

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Specifica il layer raster in uscita con i valori interpolati. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.10.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Ombreggiatura

OUTPUT

[raster]

Raster in uscita con valori interpolati

24.2.1.10.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:hillshade

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.

24.2.1.11. Vicino al nero

Converte i bordi quasi neri/bianchi in neri.

Questo algoritmo scansionerà un’immagine e cercherà di impostare tutti i pixel che sono quasi o esattamente neri, bianchi o uno o più colori personalizzati intorno al bordo su bianco o nero. Questo è spesso usato per «aggiustare» le aerofotografie compresse con perdita in modo che i pixel a colori possano essere trattati come trasparenti quando si fa il mosaico.

Questo algoritmo è derivato da GDAL nearblack utility.

Menu predefinito: Raster ► Analisi

24.2.1.11.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Layer in ingresso

INPUT

[raster]

Layer raster di elevazione in ingresso

Quanto lontano dal nero (bianco)

NEAR

[number]

Predefinito: 15

Seleziona quanto lontano dal nero, dal bianco o dai colori personalizzati i valori dei pixel possono essere e ancora considerati vicini al nero, al bianco o al colore personalizzato.

Ricerca di pixel quasi bianchi invece di quasi neri

WHITE

[boolean]

Predefinito: False

Cerca pixel quasi bianchi (255) invece di pixel quasi neri

Opzioni addizionali di creazione

Opzionale

OPTIONS

[string]

Predefinito: “”

Per aggiungere una o più opzioni di creazione che controllano il raster da creare (colori, dimensione del blocco, compressione del file…). Per comodità, si può fare affidamento su profili predefiniti (vedi GDAL driver options section).

Parametri addizionali della linea di comando

Opzionale

EXTRA

[string]

Predefinito: None

Aggiungere opzioni extra della linea di comando GDAL

Quasi nero

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Specificare il layer raster in uscita. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.11.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Quasi nero

OUTPUT

[raster]

Raster in uscita

24.2.1.11.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:nearblack

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.

24.2.1.12. Prossimità (distanza raster)

Genera una mappa di prossimità raster che indica la distanza dal centro di ogni pixel al centro del pixel più vicino identificato come pixel di destinazione. I pixel di destinazione sono quelli nel raster sorgente per i quali il valore del pixel raster è nell’insieme dei valori dei pixel di destinazione.

Questo algoritmo è derivato da GDAL proximity utility.

Menu predefinito: Raster ► Analisi

24.2.1.12.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Layer in ingresso

INPUT

[raster]

Layer raster di elevazione in ingresso

Numero Banda

BAND

[raster band]

Predefinito: 1

Banda contenente le informazioni sull’elevazione

Un elenco di valori di pixel nell’immagine sorgente da considerare pixel di destinazione

Opzionale

VALUES

[string]

Predefinito: “”

Un elenco di valori di pixel di destinazione nell’immagine sorgente da considerare pixel di destinazione. Se non specificato, tutti i pixel non nulli saranno considerati pixel di destinazione.

Unità di distanza

UNITS

[enumeration]

Predefinito: 1

Indica se le distanze generate devono essere in pixel o in coordinate georeferenziate. Uno di:

  • 0 — Coordinate georeferenziate

  • 1 — Coordinate Pixel

La distanza massima da generare

Opzionale

MAX_DISTANCE

[number]

Predefinito: 0.0

La distanza massima da generare. Il valore di nodata sarà usato per i pixel oltre questa distanza. Se non viene fornito un valore di nodata, la banda in uscita verrà ricercata per il suo valore di nodata. Se la banda in uscita non ha un valore nodata, allora verrà utilizzato il valore 65535. La distanza viene interpretata secondo il valore della Unità di distanza.

Valore da applicare a tutti i pixel che sono all’interno della maxdist dei pixel di destinazione

Opzionale

REPLACE

[number]

Predefinito: 0.0

Specifica un valore da applicare a tutti i pixel che sono più vicini della distanza massima dai pixel di destinazione (compresi i pixel di destinazione) invece di un valore di distanza.

Valore Nodata da usare per il raster di prossimità di destinazione

Opzionale

NODATA

[number]

Predefinito: 0.0

Specificare il valore di nodata da usare per il raster in uscita

Opzioni addizionali di creazione

Opzionale

OPTIONS

[string]

Predefinito: “”

Per aggiungere una o più opzioni di creazione che controllano il raster da creare (colori, dimensione del blocco, compressione del file…). Per comodità, si può fare affidamento su profili predefiniti (vedi GDAL driver options section).

Parametri addizionali della linea di comando

Opzionale

EXTRA

[string]

Predefinito: None

Aggiungere opzioni extra della linea di comando GDAL

Tipo di dati in uscita

DATA_TYPE

[enumeration]

Predefinito: 5

Definisce il tipo dati del file raster in uscita. Opzioni:

  • 0 — Byte

  • 1 — Int16

  • 2 — UInt16

  • 3 — UInt32

  • 4 — Int32

  • 5 — Float32

  • 6 — Float64

  • 7 — CInt16

  • 8 — CInt32

  • 9 — CFloat32

  • 10 — CFloat64

Mappa di Prossimità

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Specificare il layer raster in uscita. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.12.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Mappa di Prossimità

OUTPUT

[raster]

Raster in uscita

24.2.1.12.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:proximity

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.

24.2.1.13. Rugosità

Genera un raster a banda singola con valori calcolati dall’elevazione. La rugosità è il grado di irregolarità della superficie. È calcolata dalla più grande differenza tra le celle di un pixel centrale e quelle circostanti. La determinazione della rugosità gioca un ruolo nell’analisi dei dati di elevazione del terreno, è utile per i calcoli della morfologia dei fiumi, nella climatologia e nella geografia fisica in generale.

questo algoritmo è derivato dalla utility GDAL DEM.

Menu predefinito: Raster ► Analisi

24.2.1.13.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Layer in ingresso

INPUT

[raster]

Layer raster di elevazione in ingresso

Numero Banda

BAND

[raster band]

Predefinito: 1

Il numero della banda da usare come elevazione

Configurare i bordi

COMPUTE_EDGES

[boolean]

Predefinito: False

Genera bordi dal raster di elevazione

Opzioni addizionali di creazione

Opzionale

OPTIONS

[string]

Predefinito: “”

Per aggiungere una o più opzioni di creazione che controllano il raster da creare (colori, dimensione del blocco, compressione del file…). Per comodità, si può fare affidamento su profili predefiniti (vedi GDAL driver options section).

Rugosità

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Specificare il layer raster in uscita. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.13.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Rugosità

OUTPUT

[raster]

Raster di rugosità in uscita a banda singola. Il valore -9999 è usato come valore nodata.

24.2.1.13.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:roughness

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.

24.2.1.14. Setaccio

Rimuove i poligoni raster più piccoli di una dimensione di soglia fornita (in pixel) e li sostituisce con il valore in pixel del poligono più grande vicino. È utile se hai una grande quantità di piccole aree sulla tua mappa raster.

Questo algoritmo è derivato da GDAL sieve utility.

Menu predefinito: Raster ► Analisi

24.2.1.14.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Layer in ingresso

INPUT

[raster]

Layer raster di elevazione in ingresso

Soglia

THRESHOLD

[number]

Predefinito: 10

Solo i poligoni raster più piccoli di questa dimensione saranno rimossi

Usa la connessione 8

EIGHT_CONNECTEDNESS

[boolean]

Predefinito: False

Usa otto connessioni invece di quattro connessioni

Non usare la maschera di validità predefinita per la banda in ingresso.

NO_MASK

[boolean]

Predefinito: False

Maschera di validità

Opzionale

MASK_LAYER

[raster]

Maschera di validità da usare al posto di quella predefinita

Parametri addizionali della linea di comando

Opzionale

EXTRA

[string]

Predefinito: None

Aggiungere opzioni extra della linea di comando GDAL

Setacciato

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Specificare il layer raster in uscita. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.14.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Setacciato

OUTPUT

[raster]

Layer raster in uscita.

24.2.1.14.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:sieve

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.

24.2.1.15. Pendenza

Genera una mappa di pendenza da qualsiasi raster di elevazione supportato da GDAL. La pendenza è l’angolo di inclinazione rispetto all’orizzontale. Hai la possibilità di specificare il tipo di valore di pendenza che vuoi: gradi o percentuale di pendenza.

questo algoritmo è derivato dalla utility GDAL DEM.

Menu predefinito: Raster ► Analisi

24.2.1.15.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Layer in ingresso

INPUT

[raster]

Layer raster di elevazione in ingresso

Numero Banda

BAND

[raster band]

Predefinito: 1

Banda contenente le informazioni sull’elevazione

Rapporto tra unità verticali e orizzontali

SCALE

[number]

Predefinito: 1.0

Il rapporto tra unità verticali e unità orizzontali

**Pendenza espressa in percentuale (invece di gradi) **

AS_PERCENT

[boolean]

Predefinito: False

Esprimere la pendenza in percentuale invece che in gradi

Configurare i bordi

COMPUTE_EDGES

[boolean]

Predefinito: False

Genera bordi dal raster di elevazione

**Utilizzare la formula di Zevenbergen&Thorne (invece di quella di Horn)

ZEVENBERGEN

[boolean]

Predefinito: False

Attiva la formula Zevenbergen&Thorne per paesaggi lisci

Opzioni addizionali di creazione

Opzionale

OPTIONS

[string]

Predefinito: “”

Per aggiungere una o più opzioni di creazione che controllano il raster da creare (colori, dimensione del blocco, compressione del file…). Per comodità, si può fare affidamento su profili predefiniti (vedi GDAL driver options section).

Parametri addizionali della linea di comando

Opzionale

EXTRA

[string]

Predefinito: None

Aggiungere opzioni extra della linea di comando GDAL

Pendenza

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Specificare il layer raster in uscita. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.15.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Pendenza

OUTPUT

[raster]

Raster in uscita

24.2.1.15.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:slope

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.

24.2.1.16. Indice di rugosità del terreno (TRI)

Genera un raster a banda singola con valori calcolati dall’elevazione. TRI sta per Terrain Ruggedness Index, che è definito come la differenza media tra un pixel centrale e le celle circostanti.

questo algoritmo è derivato dalla utility GDAL DEM.

Menu predefinito: Raster ► Analisi

24.2.1.16.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Layer in ingresso

INPUT

[raster]

Layer raster di elevazione in ingresso

Numero Banda

BAND

[raster band]

Predefinito: 1

Il numero della banda da usare come elevazione

Configurare i bordi

COMPUTE_EDGES

[boolean]

Predefinito: False

Genera bordi dal raster di elevazione

Opzioni addizionali di creazione

Opzionale

OPTIONS

[string]

Predefinito: “”

Per aggiungere una o più opzioni di creazione che controllano il raster da creare (colori, dimensione del blocco, compressione del file…). Per comodità, si può fare affidamento su profili predefiniti (vedi GDAL driver options section).

Indice di rugosità del terreno

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Specificare il layer raster in uscita. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.16.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Indice di rugosità del terreno

OUTPUT

[raster]

Rugosità raster in uscita. Il valore -9999 è usato come valore nodata.

24.2.1.16.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:triterrainruggednessindex

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.

24.2.1.17. Topographic Position Index (TPI)

Genera un raster a banda singola con valori calcolati dall’elevazione. TPI sta per Topographic Position Index, che è definito come la differenza tra un pixel centrale e la media delle celle circostanti.

questo algoritmo è derivato dalla utility GDAL DEM.

Menu predefinito: Raster ► Analisi

24.2.1.17.1. Parametri

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Layer in ingresso

INPUT

[raster]

Layer raster di elevazione in ingresso

Numero Banda

BAND

[raster band]

Predefinito: 1

Il numero della banda da usare per i valori di elevazione

Configurare i bordi

COMPUTE_EDGES

[boolean]

Predefinito: False

Genera bordi dal raster di elevazione

Opzioni addizionali di creazione

Opzionale

OPTIONS

[string]

Predefinito: “”

Per aggiungere una o più opzioni di creazione che controllano il raster da creare (colori, dimensione del blocco, compressione del file…). Per comodità, si può fare affidamento su profili predefiniti (vedi GDAL driver options section).

Indice di rugosità del terreno

OUTPUT

[raster]

Predefinito: [Save to temporary file]

Specificare il layer raster in uscita. Uno di:

  • Salva come File Temporaneo

  • Salva come File…

La codifica del file può anche essere cambiata qui.

24.2.1.17.2. In uscita

Etichetta

Nome

Tipo

Descrizione

Indice di rugosità del terreno

OUTPUT

[raster]

Raster in uscita.

24.2.1.17.3. Codice Python

ID Algoritmo: gdal:tpitopographicpositionindex

import processing
processing.run("algorithm_id", {parameter_dictionary})

L” id algoritmo viene visualizzato quando si passa il mouse sull’algoritmo nella finestra degli strumenti di Processing. Il dizionario dei parametri fornisce i Nomi e i valori dei parametri. Vedi Usare gli algoritmi di Processing dalla console dei comandi per dettagli su come eseguire algoritmi di processing dalla console Python.