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Proprietà dei vettori

La finestra di dialogo :guilabel:`Proprietà vettore’ fornisce le impostazioni generali per gestire l’aspetto degli elementi del layer nella mappa (simbologia, etichettatura, diagrammi), l’interazione con il mouse (azioni, suggerimenti per la mappa). Fornisce anche informazioni sul layer.

Per accedere alla finestra di dialogo Proprietà vettore fai doppio click sul layer nella legenda oppure click destro sul layer e seleziona Proprietà dal menu pop-up.

Suggerimento

Scorri rapidamente tra le diverse rappresentazioni del layer

Utilizzando il menu a tendina Stile ‣ Aggiungi in fondo alla finestra di dialogo :guilabel:` Proprietà Layer`, è possibile salvare tutte le combinazioni di impostazioni delle proprietà dei livelli (simbologia, etichette, diagrammi, campi, azioni .. .). Quindi, basta passare tra gli stili dal menu contestuale del layer in :guilabel: `Pannello layer’ per ottenere automaticamente rappresentazioni diverse dei tuoi dati.

Menu Generale

general Usa questo menu per gestire le impostazioni principali dei vettori. Hai a disposizione diverse opzioni:

Informazioni del layer

  • Cambia il nome visualizzato del vettore in visualizzato come

  • Specifica la Sorgente layer del vettore

  • Specifica la Codifica sorgente dati per abilitare codifiche specifiche e per poter leggere il file

Sistema di Riferimento

  • Specifica il sistema di riferimento delle coordinate. Qui puoi vedere o cambiare la proiezione del vettore.

  • Crea indice spaziale (solo per formati supportati da OGR)

  • Aggiorna estensione del vettore

  • Vedi o cambia la proiezione di un vettore cliccando su Specifica ...

Visibilità dipendente dalla scala

Puoi impostare la scala Massima (inclusa) e Minima (inclusa), definendo un intervallo di scala nel quale i vettori saranno visibili. Al di fuori di questo intervallo, saranno invisibili. Il pulsante mapIdentification Imposta alla scala corrente dell’estensione della mappa è di aiuto per usare la scala corrente della mappa come limite della visibilità di intervallo.

Figure Vector General 1:

../../../_images/vector_general_menu.png

Finestra di dialogo generale

Costruttore di interrogazioni

Sotto la cornice Filtro delle geometrie della sorgente dati, il Costruttore di interrogazioni ti permette di creare un sottoinsieme di elementi di una tabella, usando la clausola SQL ’WHERE’ e di visualizzare i risultati direttamente sulla mappa. Finché l’interrogazione è attiva, saranno disponibili soltanto le geometrie che soddisfano tale richiesta. Il risultato dell’interrogazione può essere salvato come un nuovo vettore.

The Query Builder is accessible through the eponym term at the bottom of the General menu in the Layer Properties. Under Feature subset, click on the [Query Builder] button to open the Query builder. For example, if you have a regions layer with a TYPE_2 field, you could select only regions that are borough in the Provider specific filter expression box of the Query Builder. Figure_vector_general_2 shows an example of the Query Builder populated with the regions.shp layer from the QGIS sample data. The Fields, Values and Operators sections help you to construct the SQL-like query.

Figure Vector General 2:

../../../_images/queryBuilder.png

Costruttore di interrogazioni

La sezione Campi elenca tutti gli attributi del vettore. Se vuoi aggiungere un attributo nella casella delle clausole SQL WHERE, fai doppio click sul nome dell’attributo, quindi usa le altre sezioni (Valori e Operatori) per completare la clausola. In alternativa puoi scrivere direttamente l’interrogazione nella sezione ‘Espressioni filtro specifiche del gestore’.

La sezione Valori elenca tutti i valori di un attributo. Clicca il pulsante [Tutto] se vuoi visualizzare tutti i valori di un attributo altrimenti clicca sul pulsante [Campione] per caricare 25 valori univoci e casuali dell’attributo. Se vuoi aggiungere un valore nella casella delle clausole SQL WHERE fai doppio click sul suo nome nella sezione Valori.

La sezione Operatori elenca tutti gli operatori che puoi usare. Per aggiungere un operatore nella casella delle clausole SQL WHERE, clicca sull’operatore che vuoi usare. Sono disponibili operatori relazionali (=, >, ...), operatori per confrontare stringhe di testo (LIKE) ed operatori logici (AND, OR, ...).

Puoi usare il pulsante [Test] durante il processo di interrogazione, per visualizzare una finestra con il numero di elementi che soddisfano l’interrogazione effettuata. Il pulsante [Pulisci] cancella il testo nella finestra di interrogazione SQL WHERE. Il tasto [OK] chiude la finestra dell’interrogazione e seleziona gli elementi che soddisfano la ricerca. Il tasto [Cancel] chiude la finestra del costruttore di interrogazioni senza cambiare lo stato attuale della selezione.

QGIS si occupa dei sottoinsieme risultanti come se fosse l’intero layer. Ad esempio, se è stato attivato il filtro per ‘Borough’, non è possibile visualizzare, interrogare, salvare o modificare Ankorage, perché questa è un ‘Municpality’ e quindi non fa parte del sottoinsieme.

L’unica eccezione è che se il vostro layer è parte di un database, utilizzando un sottoinsieme vi impedisce di modificare il resto del layer.

Menu Stile

The Style menu provides you with a comprehensive tool for rendering and symbolizing your vector data. You can use tools that are common to all vector data, as well as special symbolizing tools that were designed for the different kinds of vector data. However all types share the following dialog structure: in the upper part, you have a widget that helps you prepare the classification and the symbol to use for features and at the bottom the Visualizzazione del layer widget.

Suggerimento

Esporta simbologia vettore

Hai la possibilità di esportare la simbologia del vettore da QGIS nei file Google *.kml, *.dxf e MapInfo *.tab. Semplicemente, clicca con il tasto destro sul vettore per aprire il menu contestuale e clicca su Salva con nome... per specificare il nome del file in uscita e il suo formato. Nella finestra di dialogo, usa il menu Esporta simbologia per salvare la simbologia o come Simbologia elementi ‣ o come Simbologia simboli del vettore ‣. Se hai utilizzato dei simboli, si consiglia di utilizzare la seconda impostazione.

Visualizzazione delle geometrie

Il visualizzatore è responsabile della visualizzazione di una geometria insieme al simbolo corretto. Indipendentemente dal tipo di geometria del vettore, esistono quattro tipologie comuni di visualizzatori: simbolo singolo, categorizzato, graduato e tramite regole. Per vettori di punti, sono disponibili i visualizzatori spostamento punto e mappa di concentrazione, mentre i vettori di poligoni possono essere visualizzati anche con il visualizzatore invertito.

Il visualizzatore a colorazione continua non c’è perché è a tutti gli effetti un caso speciale del visualizzatore graduato. I visualizzatori categorizzato e graduato possono essere modificati con simboli specifici e con scale di colore personalizzate - i colori per i simboli saranno realizzati in modo appropriato. Per ogni tipo di vettori (punti, linee e poligoni), sono disponibili tipi di simboli. A seconda del visualizzatore selezionato, la finestra di dialogo offre diverse sezioni aggiuntive.

Nota

Se cambi il tipo di visualizzatore mentre imposti lo stile di un vettore, le impostazioni effettuate per il simbolo saranno mantenute. Questo funziona solo per un cambiamento. Se si ripete la modifica del tipo di visualizzatore le impostazioni per il simbolo saranno perse.

Visualizzatore Simbolo Singolo

Il Visualizzatore singleSymbol Simbolo Singolo rappresenta tutti gli elementi di un layer tramite un unico simbolo definito dall’utente. Vedi The symbol Selector per informazioni aggiuntive sulla rappresentazione del simbolo.

Figure Symbology 1:

../../../_images/singlesymbol_ng_line.png

Finestra di dialogo Simbolo singolo

Suggerimento

modifica simbolo direttamente dal pannello livelli

Se nel tuo Pannello Livelli* hai vettori con categorie definite attraverso gli stili categorizzato, graduato o tramite regole, puoi cambiare rapidamente il colore di riempimento del simbolo delle categorie cliccando con il tasto destro su una categoria e scegliendo il colore che preferisci da un menu |colorWheel| :sup:`ruota colori`. Cliccando con il tasto destro su una categoria avrai anche accesso alle opzioni **Nascondi tutti gli elementi, Mostra tutti gli elementi e Modifica simbolo.

Visualizzatore Categorizzato

Il categorizedSymbol Visualizzatore Categorizzato viene usato per visualizzare tutti gli elementi di un vettore, dove l’aspetto di un simbolo definito dall’utente riflette i valori di un determinato attributo. Il menu Categorizzato ti permette di scegliere:

  • L’attributo (usando il menu a tendina per scegliere la colonna oppure la funzione expressionEditorOpen Imposta espressione per la colonna, vedi il capitolo ref:vector_expressions)

  • Il simbolo (usando la finestra di dialogo The symbol Selector) che sarà quella utilizzato come predefinita per ogni classe

  • L’intervallo di colori (usando la Scala di colori) dal quale il colore applicato al simbolo è selezionato

Then click on Classify button to create classes from the distinct value of the attribute column. Each class can be disabled unchecking the checkbox at the left of the class name.

Per cambiare simbolo, valore ed etichetta della classe, semplicemente fai doppio-click sull’oggetto che vuoi cambiare.

Il tasto destro mostra un menù contestuale con Copia/Incolla, Cambia colore, Cambia trasparenza, Cambia unità, Cambia dimensione del simbolo**.

L’esempio in figura figure_symbology_2 mostra la finestra di dialogo della visualizzazione categorizzata del vettore rivers dell’insieme di dati campione di QGIS.

Figure Symbology 2:

../../../_images/categorysymbol_ng_line.png

Finestra di dialogo Simbologia Categorizzata

Suggerimento

Selezionare e cambiare simboli multipli

La Simbologia ti permette di scegliere simboli multipli e di cliccare con il tasto destro per cambiare il coloro, la trasparenza, la dimensione e lo spessore di quello che hai selezionato.

Suggerimento

Match categories to symbol name

In the [Advanced] menu, under the classes, you can choose one of the two first actions to match symbol name to a category name in your classification. Matched to saved symbols match category name with a symbol name from your Style Manager. Match to symbols from file match category name to a symbol name from an external file.

Graduated Renderer

The graduatedSymbol Graduated Renderer is used to render all the features from a layer, using an user-defined symbol whose color or size reflects the assignment of a selected feature’s attribute to a class.

Like the Categorized Renderer, the Graduated Renderer allows you to define rotation and size scale from specified columns.

Inoltre, analogamente al Visualizzatore Categorizzato, ti permette di selezionare:

  • L’attributo (usando il menu a tendina per scegliere la colonna oppure la funzione expressionEditorOpen Imposta espressione per la colonna)

  • The symbol (using the Symbol selector dialog)
  • Il formato legenda e la precisione

  • Il metodo da usare per cambiare il simbolo: colore e dimensione

  • I colori (usando la Scala di colori) se il metodo per il colore è selezionato

  • The size (using the size domain and its unit

Then you can use the Histogram tab which shows an interactive histogram of the values from the assigned field or expression. Class breaks can be moved or added using the histogram widget.

Nota

Puoi usare il pannello Sintesi delle Statistiche per ottenere maggiori informazioni sul tuo vettore. Vedi Statistical Summary Panel.

Back to the Classes tab, you can specify the number of classes and also the mode for classifying features within the classes (using the Mode list). The available modes are:

  • Intervallo uguale: ogni classe ha la stessa dimensione ( per esempio valori da 0 a 16 e quattro classi, ogni classe ha dimensione 4)

  • Quantile: ogni classe avrà lo stesso numero di elementi (l’idea di un diagramma a scatola e baffi)

  • Natural Breaks (Jenks): la varianza all’interno di ogni classe è minimo, mentre quella tra le classi è massima;

  • Deviazione standard: le classi sono costruite in funzione della deviazione standard dei valori;

  • Pretty Breaks: Computes a sequence of about n+1 equally spaced nice values which cover the range of the values in x. The values are chosen so that they are 1, 2 or 5 times a power of 10. (based on pretty from the R statistical environment http://astrostatistics.psu.edu/datasets/R/html/base/html/pretty.html)

Nella parte centrale della finestra Stile, puoi vedere tutte i valori e le classi di suddivisione insieme ai loro intervalli, etichette e simboli.

Clicca sul pulsante Classifica per creare la classi usando il metodo scelto. Ogni classe può essere disabilitata spuntando la casella a sinistra del nome della classe.

Per cambiare simbolo, valore ed etichetta della classe, semplicemente fai doppio-click sull’oggetto che vuoi cambiare.

Il tasto destro mostra un menù contestuale con Copia/Incolla, Cambia colore, Cambia trasparenza, Cambia unità, Cambia dimensione del simbolo**.

L’esempio in figure_symbology_3 mostra la finestra di dialogo di visualizzazione graduata per il vettore dei fiumi dell’insieme di dati di esempio di QGIS.

Figure Symbology 3:

../../../_images/graduatesymbol_ng_line.png

Finestra di dialogo Simbologia Graduata

Suggerimento

Mappe tematiche usando un’espressione

Categorized and graduated thematic maps can be created using the result of an expression. In the properties dialog for vector layers, the attribute chooser is extended with a expressionEditorOpen Set column expression function. So you don’t need to write the classification attribute to a new column in your attribute table if you want the classification attribute to be a composite of multiple fields, or a formula of some sort.

Proportional Symbol and Multivariate Analysis

Proportional Symbol and Multivariate Analysis are not rendering types available from the Style rendering drop-down list. However with the Size Assistant options applied over any of the previous rendering options, QGIS allows you to display your point and line data with such representation.

Creating proportional symbol

Proportional rendering is done by first applying to the layer the Visualizzatore Simbolo Singolo. Once you set the symbol, at the upper level of the symbol tree, the dataDefined Data-defined override button available beside Size or Width options (for point or line layers respectively) provides tool to create proportional symbology for the layer. An assistant is moreover accessible through the dataDefined menu to help you define size expression.

Figure Symbology 4:

../../../_images/varying_size_assistant.png

Varying size assistant

The assistant lets you define:

  • The attribute to represent, using the Field listbox or the expressionEditorOpen Set column expression function (see Expressions)
  • the scale method of representation which can be ‘Flannery’, ‘Surface’ or ‘Radius’
  • La dimensione minima e massima del simbolo

  • L’intervallo di valori da rappresentare: La freccia rivolta verso il basso ti aiuta a riempire automaticamente questi campi con i valori minimo (o zero) e massimo restituiti dall’attributo scelto o dall’espressione applicata ai tuoi dati.

  • Una dimensione unica per rappresentare i valori NULL.

Nella parte di destra della finestra di dialogo, puoi vedere una rappresentazione di anteprima delle geometrie all’interno di un widget auto-aggiornante. Questa rappresentazione è aggiunta alla lista layer nella legenda layer ed è anche utilizzata per determinare la rappresentazione del vettore nell’elemento della legenda del compositore di stampe.

The values presented in the varying size assistant above will set the size ‘Data-defined override’ with:

coalesce(scale_exp(Importance, 1, 20, 2, 10, 0.57), 1)

Creating multivariate analysis

A multivariate analysis rendering helps you evaluate the relationship between two or more variables e.g., one can be represented by a color ramp while the other is represented by a size.

The simplest way to create multivariate analysis in QGIS is to first apply a categorized or graduated rendering on a layer, using the same type of symbol for all the classes. Then, clicking on the symbol [Change] button above the classification frame, you get the The symbol Selector dialog from which, as seen above, you can activate and set the size assistant option either on size (for point layer) or width (for line layer).

Like the proportional symbol, the size-related symbol is added to the layer tree, at the top of the categorized or graduated classes symbols. And both representation are also available in the print composer legend item.

Rule-based rendering

The ruleBasedSymbol Rule-based Renderer is used to render all the features from a layer, using rule-based symbols whose aspect reflects the assignment of a selected feature’s attribute to a class. The rules are based on SQL statements. The dialog allows rule grouping by filter or scale, and you can decide if you want to enable symbol levels or use only the first-matched rule.

To create a rule, activate an existing row by double-clicking on it, or click on ‘+’ and click on the new rule. In the Rule properties dialog, you can define a label for the rule. Press the browseButton button to open the expression string builder. In the Function List, click on Fields and Values to view all attributes of the attribute table to be searched. To add an attribute to the field calculator Expression field, double click on its name in the Fields and Values list. Generally, you can use the various fields, values and functions to construct the calculation expression, or you can just type it into the box (see Expressions). You can create a new rule by copying and pasting an existing rule with the right mouse button. You can also use the ‘ELSE’ rule that will be run if none of the other rules on that level matches. Since QGIS 2.8 the rules appear in a tree hierarchy in the map legend. Just double-click the rules in the map legend and the Style menu of the layer properties appears showing the rule that is the background for the symbol in the tree.

The example in figure_symbology_5 shows the rule-based rendering dialog for the rivers layer of the QGIS sample dataset.

Figure Symbology 5:

../../../_images/rulesymbol_ng_line.png

Rule-based Symbolizing options

Point displacement

The pointDisplacementSymbol Point Displacement renderer works to visualize all features of a point layer, even if they have the same location. To do this, the symbols of the points are placed on a displacement circle around one center symbol or on several concentric circles.

Figure Symbology 6:

../../../_images/poi_displacement.png

Point displacement dialog

Nota

You can still render features with other renderer like Single symbol, Graduated, Categorized or Rule-Based renderer using the Renderer drop-down list then the Renderer Settings... button.

Inverted Polygon

The invertedSymbol Inverted Polygon renderer allows user to define a symbol to fill in outside of the layer’s polygons. As above you can select subrenderers, namely Single symbol, Graduated, Categorized, Rule-Based or 2.5 D renderer.

Figure Symbology 7:

../../../_images/inverted_polygon_symbol.png

Inverted Polygon dialog

Heatmap

With the heatmapSymbol Heatmap renderer you can create live dynamic heatmaps for (multi)point layers. You can specify the heatmap radius in pixels, mm or map units, choose and edit a color ramp for the heatmap style and use a slider for selecting a trade-off between render speed and quality. You can also define a maximum value limit and give a weight to points using a field or an expression. When adding or removing a feature the heatmap renderer updates the heatmap style automatically.

Figure Symbology 8:

../../../_images/heatmap_symbol.png

Heatmap dialog

2.5 D

Using the 25dSymbol 2.5 D renderer it’s possible to create a 2.5 D effect on your layer’s features. You start by choosing a Height value (in map units). For that you can use a fixed value, one of your layer’s fields, or an expression. You also need to choose an Angle (in degrees) to recreate the viewer position (0° means west, growing in counter clock wise). Use advanced configuration options to set the Roof Color and Wall Color. If you would like to simulate solar radiation on the features walls, make sure to check the checkbox Shade walls based on aspect option. You can also simulate a shadow by setting a Color and Size (in map units).

Figure Symbology 9:

../../../_images/2_5dsymbol.png

2.5 D dialog

Suggerimento

Using 2.5 D effect with other renderers

Once you have finished setting the basic style on the 2.5 D renderer, you can convert this to another renderer (single, categorized, graduated). The 2.5 D effects will be kept and all other renderer specific options will be available for you to fine tune them (this way you can have for example categorized symbols with a nice 2.5 D representation or add some extra styling to your 2.5 D symbols). To make sure that the shadow and the “building” itself do not interfere with other nearby features, you may need to enable Symbols Levels ( Advanced ‣ Symbol levels...). The 2.5 D height and angle values are saved in the layer’s variables, so you can edit it afterwards in the variables tab of the layer’s properties dialog.

Visualizzazione del layer

From the Style tab, you can also set some options that invariabily act on all features of the layer:

  • Trasparenza del layer slider: con questo strumento puoi decidere il grado di visibilità del vettore. Usa questo cursore per adattare la trasparenza del vettore. Puoi anche impostare un valore preciso di trasparenza nella casella presente a destra del cursore.

  • Layer blending mode and Feature blending mode: You can achieve special rendering effects with these tools that you may previously only know from graphics programs. The pixels of your overlaying and underlaying layers are mixed through the settings described in Blending Modes.

  • Apply paint effects on all the layer features with the Draw Effects button.

  • Control feature rendering order allows you, using features attributes, to define the z-order in which they shall be rendered. Activate the checkbox and click on the browseButton button beside. You then get the Define Order dialog in which you:

    • choose a field or build an expression to apply to the layer features
    • set in which order the fetched features should be sorted, i.e. if you choose Ascending order, the features with lower value are rendered under those with upper value.
    • define when features returning NULL value should be rendered: first or last.

    You can add several rules of ordering. The first rule is applied to all the features in the layer, z-ordering them according to the value returned. Then, for each group of features with the same value (including those with NULL value) and thus same z-level, the next rule is applied to sort its items among them. And so on...

    Once the Define Order dialog is applied, a summary of the expression(s) used to control the layer rendering is retranscribed in the textbox beside checkbox Control feature rendering order option.

Figure Layer Rendering 1:

../../../_images/layer_rendering_options.png

Layer rendering options

Other Settings

Symbols levels

For renderers that allow stacked symbol layers (only heatmap doesn’t) there is an option to control the rendering order of each symbol’s levels.

For most of the renderers, you can access the Symbols levels option by clicking the [Advanced] button below the saved symbols list and choosing Symbol levels. For the Rule-based rendering the option is directly available through [Symbols levels] button, while for Point displacement renderer the same button is inside the Rendering settings dialog.

To activate symbols levels, select the checkbox Enable symbol levels. Each row will show up a small sample of the combined symbol, its label and the individual symbols layer divided into columns with a number next to it. The numbers represent the rendering order level in which the symbol layer will be drawn. Lower values levels are drawn first, staying at the bottom, while higher values are drawn last, on top of the others.

Figure Symbols levels 1:

../../../_images/symbol_levels.png

Finestra di dialogo dei livelli simbolo

Nota

Se i livelli simbolo sono disattivati, saranno mostrati i simboli completi secondo il rispettivo ordine delle geometrie. I simboli sovrapposti copriranno quelli al di sotto di essi. Inoltre, simboli simili non si “uniranno” li uni con gli altri.

Figure Symbols levels 2:

../../../_images/symbol_levels_examples.png

Differenza tra i livelli simboli attivati (A) e disattivati (B)

Effetti disegno

Al fine di migliorare la rappresentazione dei vettori ed evitare (o perlomeno ridurre) il ricorso ad altri software per la rappresentazione finale delle mappe, QGIS fornisce un’altra potente funzionalità: l’opzione paintEffects Effetti Disegno, che aggiunge effetti grafici per personalizzare la visualizzazione di vettori.

L’opzione è disponibile nella finestra di dialogo Proprietà del vettore –> Stile, all’interno del gruppo Visualizzazione del layer (si applica all’intero layer) oppure in proprietà simbolo del layer (si applica alla geometria corrispondente). Puoi combinare entrambi gli usi.

Paint effects can be activated by checking the checkbox Draw effects option and clicking the paintEffects Customize effects button, that will open the Effect Properties Dialog (see figure_effects_1). The following effect types, with custom options are available:

  • Sorgente: Mostra lo stile originale della geometria in accordo alla configurazione delle proprietà del vettore. La trasparenza dello stile può essere regolata.

    Figure Effects 1:

    ../../../_images/source.png

    Draw Effects: Source dialog

  • Blur: Adds a blur effect on the vector layer. The options that someone can change are the Blur type (Stack or Gaussian blur), the strength and transparency of the blur effect.

    Figure Effects 2:

    ../../../_images/blur.png

    Draw Effects: Blur dialog

  • Colorize: This effect can be used to make a version of the style using one single hue. The base will always be a grayscale version of the symbol and you can use the selectString Grayscale to select how to create it (options are: ‘lightness’, ‘luminosity’ and ‘average’). If checkbox Colorise is selected, it will be possible to mix another color and choose how strong it should be. You can also control the Brightness, contrast and saturation levels of the resulting symbol.

    Figure Effects 3:

    ../../../_images/colorise.png

    Draw Effects: Colorize dialog

  • Drop Shadow: Using this effect adds a shadow on the feature, which looks like adding an extra dimension. This effect can be customized by changing the offset degrees and radius, determining where the shadow shifts towards to and the proximity to the source object. Drop Shadow also has the option to change the blur radius, the transparency and the color of the effect.

    Figure Effects 4:

    ../../../_images/drop_shadow.png

    Draw Effects: Drop Shadow dialog

  • Inner Shadow: This effect is similar to the Drop Shadow effect, but it adds the shadow effect on the inside of the edges of the feature. The available options for customization are the same as the Drop Shadow effect.

    Figure Effects 5:

    ../../../_images/inner_shadow.png

    Draw Effects: Inner Shadow dialog

  • Inner Glow: Adds a glow effect inside the feature. This effect can be customized by adjusting the spread (width) of the glow, or the Blur radius. The latter specifies the proximity from the edge of the feature where you want any blurring to happen. Additionally, there are options to customize the color of the glow, with a single color or a color ramp.

    Figure Effects 6:

    ../../../_images/inner_glow.png

    Draw Effects: Inner Glow dialog

  • Outer Glow: This effect is similar to the Inner Glow effect, but it adds the glow effect on the outside of the edges of the feature. The available options for customization are the same as the Inner Glow effect.

    Figure Effects 7:

    ../../../_images/outer_glow.png

    Draw Effects: Outer Glow dialog

  • Transform: Adds the possibility of transforming the shape of the symbol. The first options available for customization are the Reflect horizontal and Reflect vertical, which actually create a reflection on the horizontal and/or vertical axes. The 4 other options are:

    • Shear: slants the feature along the x and/or y axis
    • Scale: enlarges or minimizes the feature along the x and/or y axis by the given percentage
    • Rotation: turns the feature around its center point
    • and Translate changes the position of the item based on a distance given on the x and/or the y axis.

    Figure Effects 8:

    ../../../_images/transform.png

    Draw Effects: Transform dialog

There are some common options available for all draw effect types. Transparency and Blend mode options work similar to the ones described in Visualizzazione del layer and can be used in all draw effects except for the transform one.

One or more draw effects can used at the same time. You activate/deactivate an effect using its checkbox in the effects list. You can change the selected effect type by using the selectString Effect type option. You can reorder the effects using arrowUp Move up and arrowDown Move down buttons, and also add/remove effects using the signPlus Add effect and signMinus Remove effect buttons.

There is also a selectString Draw mode option available for every draw effect, and you can choose whether to render and/or to modify the symbol. Effects render from top to bottom.’Render only’ mode means that the effect will be visible while the ‘Modify only’ mode means that the effect will not be visible but the changes that it applies will be passed to the next effect (the one immediately below). The ‘Render and Modify’ mode will make the effect visible and pass any changes to the next effect. If the effect is in the top of the effects list or if the immediately above effect is not in modify mode, then it will use the original source symbol from the layers properties (similar to source).

Menu Etichette

The labeling Labels core application provides smart labeling for vector point, line and polygon layers, and only requires a few parameters. This application also supports on-the-fly transformed layers. The following menus are used to configure the labeling of vector layers:

  • Testo

  • Formattazione

  • Contorno

  • Sfondo

  • Ombra

  • Posizionamento

  • Visualizzazione

To label a layer start QGIS and load a vector layer. Activate the layer in the legend and click on the labeling Layer Labeling Options icon in the QGIS toolbar menu or activate the Labels tab in the layer properties dialog.

The first step is to choose the labeling method from the drop-down list. There are four options available:

  • No labels
  • Show labels for this layer
  • Rule-based labeling
  • and Discourage other labels from covering features in this layer: allows to set a layer as just an obstacle for other layer’s labels without rendering any labels of its own.

Select the Show labels for this layer option and then select an attribute column to use for labeling from the Label with drop-down list. Click expressionEditorOpen if you want to define labels based on expressions - See Definire le etichette tramite espressioni.

The following steps describe simple labeling without using the Data defined override functions, which are situated next to the drop-down menus - see Etichettare in funzione dei dati for an use-case.

Text menu

You can define the text style in the Text menu (see Figure_labels_1). Use the Type case option to influence the text rendering. You have the possibility to render the text ‘All uppercase’, ‘All lowercase’ or ‘Capitalize first letter’. Use the Blending Modes to create effects known from graphics programs.

Figure Labels 1:

../../../_images/label_points.png

Smart labeling of vector point layers

Formatting menu

In the Formatting menu, you can define a character for a line break in the labels with the ‘Wrap on character’ function. You can format the Line Height and the alignment. For the latter typical values are available plus Follow label placement. When set to this mode, text alignment for labels will be dependent on the final placement of the label relative to the point. E.g., if the label is placed to the left of the point then the label will be right aligned, and if it is placed to the right of the point then the label will be left aligned.

For line vector layers you can include line directions symbols. There are options specifying the type of symbol and the symbol placement.

Use the checkbox Formatted numbers option to format the numbers in an attribute table. Here, decimal places may be inserted. If you enable this option, three decimal places are initially set by default.

Buffer menu

To create a buffer, just activate the checkbox Draw text buffer checkbox in the Buffer menu. The buffer color is variable. Here, you can also use blend modes. If the checkbox color buffer’s fill checkbox is activated, it will interact with partially transparent text and give mixed color transparency results. Turning off the buffer fill fixes that issue (except where the interior aspect of the buffer’s stroke intersects with the text’s fill) and also allows you to make outlined text.

Background menu

In the Background menu, you can define with Size X and Size Y the shape of your background. Use Size type to insert an additional ‘Buffer’ into your background. The buffer size is set by default here. The background then consists of the buffer plus the background in Size X and Size Y. You can set a Rotation where you can choose between ‘Sync with label’, ‘Offset of label’ and ‘Fixed’. Using ‘Offset of label’ and ‘Fixed’, you can rotate the background. Define an Offset X,Y with X and Y values, and the background will be shifted. When applying Radius X,Y, the background gets rounded corners. Again, it is possible to mix the background with the underlying layers in the map canvas using the Blend mode (see Blending Modes).

Shadow menu

Use the Shadow menu for a user-defined Drop shadow. The drawing of the background is very variable. Choose between ‘Lowest label component’, ‘Text’, ‘Buffer’ and ‘Background’. The Offset angle depends on the orientation of the label. If you choose the checkbox Use global shadow checkbox, then the zero point of the angle is always oriented to the north and doesn’t depend on the orientation of the label. You can influence the appearance of the shadow with the Blur radius. The higher the number, the softer the shadows. The appearance of the drop shadow can also be altered by choosing a blend mode.

Placement menu

Choose the Placement menu for configuring label placement and labeling priority. Note that the placement options differ according to the type of vector layer, namely point, line or polygon.

Posizionamento per vettor di punti

Con il modo di posizionamento radioButtonOn Cartografico le etichette dei punti vengono generate con la migliore relazione visuale con l’elemento puntuale, seguendo le regole di posizionamento cartografico ideali. Le etichette possono essere collocate a una certa Distanza sia dall’elemento puntuale sia dai limiti del simbolo utilizzato per rappresentare l’elemento. Quest’ultima opzione è particolarmente utile quando la dimensione del simbolo non sono fisse, ad es. se il simbolo è impostato da una dimensione definita dai dati o quando si utilizzano diversi simboli in uno stile categorizzato.

Per impostazione predefinita, i posizionamenti sono effettuati nel seguente ordine:

  1. in alto a destra

  2. in alto a sinistra

  3. in basso a destra

  4. in basso a sinistra

  5. al centro a destra

  6. al centro a sinistra

  7. in alto, leggermente a destra

  8. in basso, leggermente a sinistra

Tuttavia, la priorità di posizionamento può essere personalizzata o impostata per un singolo elemento, utilizzando un elenco definito di posizioni prioritarie. Questo consente inoltre di utilizzare solo determinati posizionamenti, ad esempio. Per gli elementi costieri è possibile impedire che le etichette vengano collocate sulla terra.

L’impostazione radioButtonOn Intorno al punto posiziona l’etichetta in un raggio uguale (impostato in Distanza) intorno all’elemento. Il posizionamento dell’etichetta può anche essere limitato utilizzando l’opzione Quadrant.

Nel posizionamento radioButtonOn Offset dal punto, puoi posizionare le etichette ad uno scostamento fisso dall’elemento puntuale. Puoi selezionare Quadrante in cui inserire l’etichetta. Puoi anche impostare le distanze X e Y dello scostamento tra i punti e le loro etichette e puoi modificare l’angolo del posizionamento delle etichette con l’impostazione “guilabel:` Rotazione`. Pertanto, puoi posizionare l’etichetta in un quadrante selezionato con una rotazione definita.

Posizionamento per vettori di linee

Le opzioni di etichetta per i vettori di linee includono radioButtonOn Parallelo, radioButtonOff Curvato o radioButtonOff Orizzontale. Per le opzioni radioButtonOn Parallelo e radioButtonOff Curvato puoi scegliere la posizione checkbox Sopra la linea, checkbox Sulla linea e checkbox Sotto la linea. | : Guilabel: orizzontale. Puoi selezionare più opzioni contemporaneamente. In questo caso, QGIS cercherà la posizione ottimale dell’etichetta. Per il posizionamento parallelo e curvato puoi utilizzare l’orientamento della linea per la posizione dell’etichetta. Inoltre, puoi definire un Angolo massimo tra i caratteri curvi quando selezioni radioButtonOff Curvato (vedi Figure_labels_2).

Per tutte e tre le opzioni di posizionamento puoi impostare una distanza minima per ripetere le etichette. La distanza può essere in `` mm`` o in `` unità mappa``.

Figure Labels 2:

../../../_images/label_line.png

Etichettatura di vettore di linee

Posizionamento per vettori poligonali

Puoi scegliere una delle seguenti opzioni per inserire le etichette nei poligoni: radioButtonOn Offset dal centroide, radioButtonOff Orizontale (lento), radioButtonOff Intorno al centroide, radioButtonOff Libero and radioButtonOff Usando il perimetro.

Nelle impostazioni radioButtonOn:guilabel:’Offset dal centroide’ puoi specificare se il centroide è di radioButtonOn:guilabel:’poligono visibile’ sulla mappa o radioButtonOn:guilabel:’intero poligono`. Ciò significa che il centroide viene utilizzato per il poligono che si può vedere sulla mappa o il centroide è determinato per l’intero poligono, non importa se si può vedere tutto l’elemento sulla mappa. Puoi inserire l’etichetta in un quadrante specifico e definire scostamento e rotazione. L’impostazione radioButtonOffAttorno al centroide posiziona l’etichetta ad una distanza specificata intorno al centroide. Ancche qui puoi definire radioButtonOn:guilabel:’poligono visibile’ sulla mappa o radioButtonOn:guilabel:’intero poligono`.

Con l’impostazione radioButtonOff Usando il perimetro, puoi definire una posizione e una distanza per l’etichetta. Puoi scegliere checkboxSopra la linea, checkbox Sulla linea, checkboxSotto la linea e checkboxPosizione dipendente dall’orientazione della linea. Puoi specificare la distanza tra l’etichetta e il perimetro, nonché l’intervallo di ripetizione per l’etichetta.

Figure Labels 3:

../../../_images/label_area.png

Etichettatura di vettore poligonale

Nella sezione Priorità puoi definire la priorità con cui vengono posizionate le etichette per tutti e tre i tipi di layer vettoriali (punto, linea, poligono). Questa opzione di posizionamento interagisce con le etichette degli altri layer vettoriali nella mappa. Se ci sono etichette di diversi layer nella stessa posizione, verrà visualizzata l’etichetta con la priorità più alta e gli altri saranno lasciati fuori.

Menu visualizzazione

Nel menu Visualizzazione puoi indicare quando le etichette possono essere visualizzate e la loro interazione con altre etichette e gli elementi.

In Opzioni etichetta, trovi le impostazioni di visibilità visibilità in base alla scala e la :guilabel:Visibilita basate sulla dimensione del pixel ”.

Label z-index determina l’ordine in cui vengono visualizzate le etichette, nonché in relazione ad altre etichette degli elementi del layer (utilizzando l’espressione definita in funzione dei dati) come con le etichette di altri livelli. Le etichette con un z-index più alto vengono visualizzate sopra le etichette (di qualsiasi layer) con z-index inferiore.

Inoltre, se 2 etichette hanno corrispondenti z-indici, allora:

  • Se provengono dallo stessolayer, l’etichetta più piccola verrà disegnata sopra l’etichetta più grande

  • Se vengono da diversi layer, le etichette verranno disegnate nello stesso ordine dei loro stessi layer (rispettando l’ordine impostato nella leggenda della mappa).

Tieni presente che questa impostazione non permette alle etichette di essere disegnate sotto gli elementi di altri vettori, ma controlla semplicemente l’ordine in cui le etichette vengono disegnate sopra tutte le geometrie dei vettori.

While rendering labels and in order to display readable labels, QGIS automatically evaluates the position of the labels and can hide some of them in case of collision. You can however choose to checkbox Show all labels for this layer (including colliding labels) in order to manually fix their placement.

With data-defined expressions in Show label and Always Show you can fine tune which labels should be rendered.

Under Feature options, you can choose to label every part of a multi-part feature and limit the number of features to be labeled. Both line and polygon layers offer the option to set a minimum size for the features to be labeled, using Suppress labeling of features smaller than. For polygon features, you can also filter the labels to show according to whether they completely fit within the feature or not. For line features, you can choose to Merge connected lines to avoid duplicate labels, rendering a quite airy map in conjunction with the Distance or Repeat options in Placement tab.

From the Obstacles frame, you can manage the covering relation between labels and features. Activate the checkbox Discourage labels from covering features option to decide whether features of the layer should act as obstacles for any label (including labels from other features in the same layer). An obstacle is a feature QGIS tries as far as possible to not place labels over. Instead of the whole layer, you can define a subset of features to use as obstacles, using the dataDefined data-defined override control next to the option.

The slider priority control slider for obstacles allows you to make labels prefer to overlap features from certain layers rather than others. A Low weight obstacle priority means that features of the layer are less considered as obstacles and thus more likely to be covered by labels. This priority can also be data-defined, so that within the same layer, certain features are more likely to be covered than others.

For polygon layers, you can choose the type of obstacle features could be by minimising the labels placement:

  • over the feature’s interior: avoids placing labels over interior of polygon (prefers placing labels totally outside or just slightly inside polygon)
  • or over the feature’s boundary: avoids placing labels over boundary of polygon (prefers placing labels outside or completely inside the polygon). It can be e.g. useful for regional boundary layers, where the features cover an entire area. In this case it’s impossible to avoid placing labels within these features, and it looks much better to avoid placing them over the boundaries between features.

Definire le etichette tramite espressioni

QGIS consente di utilizzare espressioni per etichettare le geometrie. Fai clic sull’icona expressionEditorOpen nel menu labeling Etichette della finestra di dialogo delle proprietà. In figure_labels_4 vedi un’espressione di esempio per etichettare le regioni dell’Alaska con nome e dimensione dell’area, in base al campo ‘NAME_2’, un testo descrittivo e la funzione Area $ in combinazione con `` format_number ()`` per renderlo più bello.

Figure Labels 4:

../../../_images/label_expression.png

Uso di espressioni per l’etichettatura

E’ semplice lavorare con Etichettatura tramite espressioni. Devi fare attenzione:

  • Devi combinare tutti gli elementi (stringhe, campi e funzioni) con una funzione di stringa di concatenazione come `` concat``, `` +`` o `` ||``. Ricorda che in alcune situazioni (valore nullo o numerico coinvolto) non tutti questi strumenti corrispondono alle tue necessità

  • le stringhe sono scritte in ‘apostrofo semplice’

  • i campi sono scritti in “virgolette doppie” o senza apostrofo.

Guarda alcuni esempi:

 # label based on two fields 'name' and 'place' with a comma as separator
 "name" || ', ' || "place"

 -> John Smith, Paris

 # label based on two fields 'name' and 'place' with other texts
 'My name is ' + "name" + 'and I live in ' + "place"
 'My name is ' || "name" || 'and I live in ' || "place"
 concat('My name is ', name, ' and I live in ', "place")

 -> My name is John Smith and I live in Paris

 # label based on two fields 'name' and 'place' with other texts
 # combining different concatenation functions
 concat('My name is ', name, ' and I live in ' || place)

 -> My name is John Smith and I live in Paris
 -> My name is John Smith     # if the field 'place' is NULL

 # multi-line label based on two fields 'name' and 'place' with a descriptive text
 concat('My name is ', "name", '\n' , 'I live in ' , "place")
 -> My name is John Smith
    I live in Paris

 # label based on a field and the $area function
 # to show the place name and its rounded area size in a converted unit.
 'The area of ' || "place" || ' has a size of ' || round($area/10000) || ' ha'

 -> The area of Paris has a size of 10500 ha

 # create a CASE ELSE condition. If the population value in field
 # population is <= 50000 it is a town, otherwise a city.
 concat('This place is a ', CASE WHEN "population <= 50000" THEN 'town' ELSE 'city' END)

-> This place is a town

Come puoi vedere nel costruttore di espressioni, puoi creare espressioni semplici o molto complesse con tentissime funzioni utili, per etichettare i tuoi dati in QGIS. Vedi il capitolo Expressions per ulteriori esempi e informazioni sulle espressioni.

Etichettare in funzione dei dati

Con le funzioni definito in fuinzione dei dati, le impostazioni per l’etichettatura vengono sovrascritte da campi della tabella degli attributi. Puoi attivare e disattivare la funzione con il tasto destro del mouse. Sposta il mouse sopra il simbolo e visualizza le informazioni relative alla forzatura definita dal dato, compreso il campo di definizione corrente. L’esempio di seguito descrive la funzione di forzatura definita in funzione dei datiper i dati per la funzione moveLabelMove label function (see figure_labels_5 ).

  1. Importa il lakes.shp dall’insieme di dati di esempio di QGIS.

  2. Fai doppio clic sul layer per aprire le proprietà del livello. Clicca su Etichette e :guilabel:` Posizionamento`. Seleziona radioButtonOn Offset dal centride.

  3. Cerca :guilabel: voci Definito in funzione dei dati ‘. Fai clic sull’icona | dataDefined| per definire il tipo di campo per :guilabel:`Coordinate. Scegli ‘xlabel’ per X e ‘ylabel’ per Y. Le icone sono ora evidenziate in giallo.

  4. Fai zoom su un lago

  5. Set editable the layer using the toggleEditing Toggle Editing button.
  6. Vai alla barra delle etichette e fai clic sull’icona moveLabel. Ora puoi spostare manualmente l’etichetta in un’altra posizione (vedere figura_labelle_6). La nuova posizione dell’etichetta viene salvata nelle colonne ‘xlabel’ e ‘ylabel’ della tabella degli attributi.

Figure Labels 5:

../../../_images/label_data_defined.png

Etichettatura di vettori poligonali sovrascritti in funzione dei dati

Figure Labels 6:

../../../_images/move_label.png

Muovi etichette

Etichettatura tramite regole

Con Etichettatura gtramite regole puoi definire più configurazioni delle etichette e applicarle selettivamente sulla base di espressioni filtro , come in: ref:Stile tramite regole <rule_based_rendering>.

Puoi impostare le regole selezionando l’opzione nella parte superiore del pannello etichette (vedi figure_labels_7).

Figure Labels 7:

../../../_images/label_rules_panel.png

Pannello etichettatura tramite regole

Per creare una regola, attiva una riga esistente facendo doppio clic su di essa oppure facendo clic su ‘+’ e cliccando sulla nuova regola. All’interno del pannello puoi impostare l’espressione filtro e le relative configurazioni dell’etichetta.

Figure Labels 8:

../../../_images/label_rule_settings.png

Modifica regola

Menu Campi

attributes con il menu Campi, puoi manipolare i campi della tabella degli attributi dell’insieme di dati selezionato. Puoi usare i pulsanti newAttributeNuovo campo e deleteAttributeElimina campo quando i dati sono in toggleEditingModalità di modifica.

Widget modifica

Figure Fields 1:

../../../_images/editwidgetsdialog.png

Finestra di dialogo per modificare un campo

Nel menu Campi hai la possibilità di usare un widget per la modifica. In questo modo puoi specificare un tipo paricolare di colonna in funzione dei dati che contiene. Se clicchi sul pulsante [modifica contenuto] si aprirà una finestra di dialogo in cui puoi scegliere fra diversi widget:

  • Casella di controllo: mostra una casella di controllo: se spunti la casella allora l’attributo verrà aggiunto alla colonna, altrimenti verrà rimosso.

  • Classificazione: visualizza un menu a tendina con i valori usati per la classificazione se hai scelto ‘Categorizzato’ come tipo di visualizzatore nel menu Stile delle proprietà del vettore.

  • Colore virtualizza un pulsante che permette di scegliere un colore da un finestra Selettore di colore

  • Date/Time: Displays a line field which can open a calendar widget to enter a date, a time or both. Column type must be text. You can select a custom format, pop-up a calendar, etc.
  • Enumerazione: apre un menu a tendina con i valori che possono essere usati nelle tipologie delle colonne. Attualmente questa funzione è supportata solo da PostgreSQL.

  • Nome file: seleziona un file dal tuo computer grazie alla finestra dedicata.

  • Nascosto: rende invisibile la colonna, quindi non potrai vederne il contenuto.

  • Foto: campo che contiene un percorso ad una foto. Puoi specificare sia la larghezza che l’altezza del campo.

  • Intervallo: ti permette di impostare dei valori di un preciso intervallo numerico. Il widget può apparire come un cursore o come un campo modificabile.

  • Relation Reference: This widget lets you embed the feature form of the referenced layer on the feature form of the actual layer. See Creare relazioni uno a molti.
  • ** Text Edit ** (default): apre un campo di modifica testo che consente di modificare un testo semplice o più righe da utilizzare. Se si sceglie più linee si può anche scegliere i contenuti html.

  • Valori univoci: puoi selezionare uno dei valori già presenti nella tabella degli attributi. Se la voce ‘Modificabile’ è attiva, allora comparirà anche una casella con l’autocompletamento, altrimenti verrà visualizzato un menu a tendina.

  • Generatore UUID: genera un campo UUID (Universally Unique Idetifiers) di sola lettura, se il campo è vuoto.

  • Mappa valori: un menu a tendina con oggetti predefiniti. Puoi associare una descrizione ad valore: nel menu a tendina potrai scegliere fra le varie descrizioni, ma nella tabella degli attributi verrà scritto il valore associato. Puoi specificare i valori manualmente oppure caricarli da un file CSV.

  • Value Relation: Offers values from a related table in a combobox. You can select layer, key column and value column. Several options are available to change the standard behaviours: allow null value, order by value, allow multiple selections and use of autocompleter. The forms will display either a drop-down list or a line edit field when completer checkbox is enabled.
  • Vista web: il campo contiene un URL di una pagina internet. Puoi aggiustare la larghezza e l’altezza.

Nota

QGIS has an advanced ‘hidden’ option to define your own field widget using python and add it to this impressive list of widgets. It is tricky but it is very well explained in following excellent blog that explains how to create a real time validation widget that can be used like described widgets. See http://blog.vitu.ch/10142013-1847/write-your-own-qgis-form-elements

Suggerimento

Relative Path in widgets

If the path which is selected with the file browser is located in the same directory as the .qgs project file or below, paths are converted to relative paths. This increases portability of a qgs project with multimedia information attached. This is enabled only for File Name, Photo and Web View at this moment.

With the Attribute editor layout, you can now define built-in forms (see figure_fields_2). This is useful for data entry jobs or to identify objects using the option auto open form when you have objects with many attributes. You can create an editor with several tabs and named groups to present the attribute fields.

Choose ‘Drag and drop designer’ and an attribute column. Use the signPlus icon to create a category to insert a tab or a named group (see figure_fields_3). When creating a new category, QGIS will insert a new tab or named group for the category in the built-in form. The next step will be to assign the relevant fields to a selected category with the arrowRight icon. You can create more categories and use the same fields again.

Other options in the dialog are ‘Autogenerate’ and ‘Provide ui-file’.

QGIS dialogs can have a Python function that is called when the dialog is opened. Use this function to add extra logic to your dialogs. The form code can be specified in three different ways:

  • load from the environment (for example in startup.py or from a plugin)
  • load from an external file, a file chooser will appear in that case to allow you to select a Python file from your filesystem
  • load from inline code, a Python editor will appear where you can directly type your form code

In all cases you must enter the name of the function that will be called (open in the example below).

An example is (in module MyForms.py):

def open(dialog,layer,feature):
    geom = feature.geometry()
    control = dialog.findChild(QWidged,"My line edit")

Reference in Python Init Function like so: open

Figure Fields 2:

../../../_images/attribute_editor_layout.png

Finestra di dialogo per creare categorie con la maschera di inserimento

Figure Fields 3:

../../../_images/resulting_feature_form.png

Resulting built-in form with tabs and named groups

Menu Join

join The Joins menu allows you to join a loaded attribute table to a loaded vector layer. After clicking signPlus, the Add vector join dialog appears. As key columns, you have to define a join layer you want to connect with the target vector layer. Then, you have to specify the join field that is common to both the join layer and the target layer. Now you can also specify a subset of fields from the joined layer based on the checkbox checkbox Choose which fields are joined. As a result of the join, all information from the join layer and the target layer are displayed in the attribute table of the target layer as joined information. If you specified a subset of fields only these fields are displayed in the attribute table of the target layer.

QGIS currently has support for joining non-spatial table formats supported by OGR (e.g., CSV, DBF and Excel), delimited text and the PostgreSQL provider (see figure_joins_1).

Figure Joins 1:

../../../_images/join_attributes.png

Join an attribute table to an existing vector layer

Inoltre, la finestra di dialogo aggiungi vettore da unire ti permette di:

  • checkbox Layer unito in memoria virtuale

  • checkbox Crea un indice nel campo unito

  • checkbox Choose which fields are joined
  • Create a checkbox Custom field name prefix

Menu Diagrammi

diagram Il menu Diagrammi permette di sovrapporre diagrammi a un vettore (figura figure_diagrams_1).

The current core implementation of diagrams provides support for:

  • pie charts, a circular statistical graphic divided into slices to illustrate numerical proportion. The arc length of each slice is proportional to the quantity it represents,
  • text diagrams, a horizontaly divided circle showing statistics values inside
  • and histograms.

For each type of diagram, the menu is divided into five tabs:

Attributes

Attributes defines which variables to display in the diagram. Use signPlus add item button to select the desired fields into the ‘Assigned Attributes’ panel. Generated attributes with Expressions can also be used.

You can move up and down any row with click and drag, sorting how atributes are displayed. You can also change the label in the ‘Legend’ column or the attibute color by double-clicking the item.

This label is the default text displayed in the legend of the print composer or of the layer tree.

Figure Diagrams 1:

../../../_images/diagram_tab.png

Vector properties dialog with diagram menu

Appearance

Appearance defines how the diagram looks like. It provides general settings that do not interfere with the statistic values such as:

  • the graphic transparency, its outline width and color
  • the width of the bar in case of histogram
  • the circle background color in case of text diagram, and the font used for texts
  • the orientation of the left line of the first slice represented in pie chart. Note that slices are displayed clockwise.

In this menu, you can also manage the diagram visibility:

  • by removing diagrams that overlap others or Show all diagrams even if they overlap each other
  • by setting the scale visibility

Size

Size is the main tab to set how the selected statistics are represented. The diagram size units can be ‘Map Units’ or ‘Millimeters’. You can use :

  • Fixed size, an unique size to represent the graphic of all the features, except when displaying histogram
  • or Scaled size, based on an expression using layer attributes.

Figure Diagrams 2:

../../../_images/diagram_tab_size.png

Vector properties dialog with diagram menu, Size tab

Posizionamento

Placement helps to define diagram position. According to the layer geometry type, it offers different options for the placement:

  • ‘Over the point’ or ‘Around the point’ for point geometry. The latter variable requires a radius to follow.
  • ‘Over the line’ or ‘Around the line’ for line geometry. Like point feature, the last variable requires a distance to respect and user can specify the diagram placement relative to the feature (‘above’, ‘on’ and/or ‘below’ the line) It’s possible to select several options at once. In that case, QGIS will look for the optimal position of the diagram. Remember that here you can also use the line orientation for the position of the diagram.
  • ‘Over the centroid’, ‘Around the centroid’ (with a distance set), ‘Perimeter’ and anywhere ‘Inside polygon’ are the options for polygon features.

The diagram can also be placed using feature data by filling the X and Y fields with an attribute of the feature.

The placement of the diagrams can interact with the labeling, so you can detect and solve position conflicts between diagrams and labels by setting the Priority slider or the z-index value.

Options

The Options tab has settings only in case of histogram. You can choose whether the bar orientation should be ‘Up’, ‘Down’, ‘Right’ and ‘Left’.

Suggerimento

Switch quickly between diagrams

Given that almost all the settings above are common to the different types of diagram, when designing your diagram, you can easily change the diagram type and check which one is more appropriate to your data without any loss.

Case Study

We will demonstrate an example and overlay on the Alaska boundary layer a text diagram showing temperature data from a climate vector layer. Both vector layers are part of the QGIS sample dataset (see section Dati campione).

  1. First, click on the addOgrLayer Load Vector icon, browse to the QGIS sample dataset folder, and load the two vector shape layers alaska.shp and climate.shp.
  2. Fai doppio click sul vettore climate nella legenda per aprire la finestra di dialogo Proprietà layer.

  3. Click on the Diagrams menu, activate checkbox Show diagrams for this layer, and from the Diagram type selectString combo box, select ‘Text diagram’.
  4. Nella scheda Aspetto scegli un blu chiaro come colore di sfondo e nella scheda Dimensione imposta 18 mm come dimensione fissa.

  5. Nella scheda Posizione scegli ‘Intorno al punto’ come posizionamento.

  6. In the diagram, we want to display the values of the three columns T_F_JAN, T_F_JUL and T_F_MEAN. So, in the Attributes tab first select T_F_JAN and click the signPlus button, then repeat with T_F_JUL and finally T_F_MEAN.
  7. Now click [Apply] to display the diagram in the QGIS main window.
  8. You can adapt the chart size in the Size tab. Activate the radioButtonOn Scaled size and set the size of the diagrams on the basis of the maximum value of an attribute and the Size option. If the diagrams appear too small on the screen, you can activate the checkbox Increase size of small diagrams checkbox and define the minimum size of the diagrams.
  9. Change the attribute colors by double clicking on the color values in the Assigned attributes field. Figure_diagrams_3 gives an idea of the result.
  10. Clicca su [OK].

Figure Diagrams 3:

../../../_images/climate_diagram.png

Diagrammi di temperatura sovrapposti su una mappa

Ricordati che puoi usare anche l’opzione Posizione definita da attributo per posizionare i diagrammi. Inoltre puoi anche impostare la visibilità dei diagrammi in funzione di determinate scale dalla scheda Aspetto.

The size and the attributes can also be an expression. Use the expressionEditorOpen button to add an expression. See Expressions chapter for more information and example.

Menu Azioni

action QGIS ti offre la possibilità di creare azioni sulla base degli attributi associati ai singoli elementi del vettore. Potrai cosi creare un grande numero di azioni, per esempio, avviare un programma con argomenti come gli attributi di un vettore o inviare parametria una applicazione di rete.

Figure Actions 1:

../../../_images/action_dialog.png

Panoramica della finestra di dialogo Azioni con esempi

Le azioni sono utili quando vuoi avviare un’applicazione esterna oppure aprire una pagina web sulla base di uno o più valori associati al vettore. Ci sono sei tipologie di azioni che puoi usare nel seguente modo:

  • Le azioni Generic, Mac, Windows e Unix avviano un processo esterno.

  • Le azioni python eseguono un’espressione python,

  • Le azioni generic e python sono visibili ovunque.

  • Le azioni Mac, Windows e Unix sono visibili solo sulle rispettive piattaforme (cioè puoi definire le azioni, ma sarai in grado di vedere i risultati solamente sulla piattaforma dalla quale è stato lanciato l’editor).

Ci sono diversi esempi presenti nella finestra di dialogo. Puoi caricarli cliccando su [Aggiungi azioni predefinite]. Un esempio è eseguire una ricerca sul web basata su un valore presente nella tabella degli attributi. Di seguito una spiegazione.

Definire le azioni

Puoi definire le azioni dalla finestra di dialogo Proprietà layer. Per definire un’azione, apri questa finestra e clicca sul menu Azioni. Dal sottomenu Proprietà azione scegli ‘Generico’ come tipo e inserisci un nome per l’azione. L’azione deve contenere il nome dell’applicazione che verrà eseguita quando lancerai l’azione. Puoi aggiungere uno o più campi come argomenti per l’applicazione. L’azione inizierà sempre con il carattere % seguito dal nome del campo che verrà sostituito dal valore del campo stesso. I caratteri speciali %% verranno sostituiti dal valore del campo che hai scelto dalla tabella degli attributi (vedi using_actions). Puoi usare le doppie virgolette, per raggruppare il testo in un singolo argomento per il programma, script o comando. Le doppie virgolette saranno ignorate se precedute dal carattere \.

Se sono presenti nomi di campi che possono essere interpretati come sotto-stringhe di altri nomi di campi (ad es. col1 e col10) devi racchiudere il nome (e il carattere %) tra parentesi quadre (es. [%col10]). Questo impedirà che il nome di campo %col10 possa essere confuso con %col1 con uno 0 alla fine. Le virgolette saranno rimosse da QGIS man mano che inserirai i valori del campo. Se vuoi che i campi sostituiti vengano racchiusi entro parentesi quadre, aggiungi una seconda coppia di parentesi quadre: [[%col10]].

La finestra di dialogo Informazione sui risultati che compare quando usi lo strumento Informazioni elementi ha una voce (Derivato) che contiene informazioni che dipendono dal tipo di vettore interrogato. Puoi accedere ai valori di questa voce in modo simile a come accedi ad altri campi della tabella attributi anteponendo al nome del campo (Derivato). Per esempio un vettore di punti ha due campi, X e Y, e puoi usare il loro valore nell’azione con l’espressione %(Derivato).X e %(Derivato).Y. Gli attributi derivati sono disponibili solo nella finestra Informazione sui risultati e non nella finestra Tabella degli attributi.

Due esempi di azioni sono di seguito indicati:

  • konqueror http://www.google.com/search?q=%nam
  • konqueror http://www.google.com/search?q=%%

Nel primo esempio, verrà lanciato il browser konqueror che aprirà un URL. L’URL crea una ricerca Google sul valore del campo nam nel vettore. Il programma o lo script richiamato dall’azione deve essere nel path delle variabili d’ambiente altrimenti dovrai specificare il percorso completo del programma. Il primo esempio infatti è accessibile anche con /opt/kde3/bin/konqueror http://www.google.com/search?q=%nam. In questo modo sei sicuro che l’applicazione konqueror verrà eseguita quando si richiama l’azione..

Nel secondo esempio viene usata la notazione %% che non richiede l’indicazione di un particolare campo. Quando richiami l’azione, il %% sarà rimpiazzato dal valore selezionato sia nella finestra Informazioni risultati sia nella tabella degli attributi.

Uso delle azioni

Le azioni possono essere richiamate sia dalla finestra Informazioni sui risultati che dalla Tabella degli attributi (ricordati che puoi aprire queste finestre rispettivamente cliccando sullo strumento |mActionIdentify| Informazioni elementi |mActionOpenTable| Apri tabella degli attributi o |mAction| Avvia azione sull’elemento). Per eseguire l’azione, clicca con il tasto destro del mouse sul risultato e scegli l’azione dal menu contestuale. Le azioni sono indicate nel menu a tendina con il nome inserito. Clicca sull’azione che vuoi eseguire.

Se stai richiamando un’azione che usa l’annotazione %%, fai click con il tasto destro sul valore del campo nella finestra Informazioni risultati oppure dalla finestra Tabella attributi e scegli l’applicazione o lo script da assegnare.

In questo altro esempio viene mostrato come estrarre dati da un vettore per inserirli in un file usando il terminale e il comando echo (quindi funzionerà su nix e forse su osx). Il vettore in questione ha i seguenti campi nella tabella attributi: nome della specie taxon_name, latitudine lat e longitudine long. Vuoi eseguire una selezione spaziale delle specie (taxon) presenti in determinate posizioni, esportando i risultati in un file di testo (evidenziate in giallo sulla mappa di QGIS). Ecco l’azione giusta per questo scopo:

bash -c "echo \"%taxon_name %lat %long\" >> /tmp/species_localities.txt"

Selezionando solo alcune posizioni, l’esecuzione dell’azione precedente genera un file di output fatto così:

Acacia mearnsii -34.0800000000 150.0800000000
Acacia mearnsii -34.9000000000 150.1200000000
Acacia mearnsii -35.2200000000 149.9300000000
Acacia mearnsii -32.2700000000 150.4100000000

Come esercizio puoi creare un’azione che lancia una ricerca su Google in base al vettore lakes. Prima di tutto devi impostare l’URL necessario per eseguire una ricerca basata su una parola chiave. Puoi copiare facilmente l’espressione facendo una ricerca semplice dalla pagina di Google. La pagina dei risultati avrà un indirizzo, visibile nella barra indirizzi del browser, del tipo: http://google.com/search?q=qgis, in cui QGIS è la parola ricercata. Ora puoi procedere:

  1. Assicurarti di aver caricato il vettore lakes.

  2. Apri la finestra di dialogo Proprietà layer facendo doppio click sul vettore o cliccandoci sopra con il tasto destro del mouse e scegliendo Proprietà dal menu contestuale.

  3. Clicca sul menu Azioni.

  4. Inserisci un nome descrittivo per l’azione, ad esempio Ricerca Google.

  5. Devi fornire il nome del programma esterno, in questo caso Firefox. Se il programma non è presente nel tuo path, devi inserire il path assoluto.

  6. Dopo il nome dell’applicazione esterna, aggiungi l’URL della ricerca di Google, senza includere il termine della ricerca:http://google.com/search?q=

  7. A questo punto il testo nel campo Azioni dovrebbe apparire così: firefox http://google.com/search?q=

  8. Clicca sul menu a tendina che contiene i nomi dei campi dell vettore lakes, posizionato immediatamente a sinistra del pulsante [Inserisci campo].

  9. Dal menu a tendina, seleziona ‘NAMES’ e clicca su [Inserisci campo].

  10. Il testo dell’azione dovrebbe ora apparire come segue:

    firefox http://google.com/search?q=%NAMES

  11. Per concludere questa azione, clicca sul pulsante [Aggiungi alla lista di azioni].

Questo ultimo passo completa l’azione che è ora pronta per essere usata. Il testo finale dell’azione dovrebbe apparire così:

firefox http://google.com/search?q=%NAMES

A questo punto puoi usare l’azione. Chiudi la finestra Proprietà layer e usa lo zoom su un’area a scelta. Assicurati che il vettore lakes sia attivo ed identifica con l’apposito strumento un lago qualsiasi. Nella finestra risultante dovrebbe essere visibile l’azione:

Figure Actions 2:

../../../_images/action_identifyaction.png

Seleziona un elemento e scegli un’azione

Cliccando sull’azione, verrà lanciato Firefox all’URL http://www.google.com/search?q=Tustumena. Puoi anche aggiungere altri campi all’azione, aggiungendo un + alla fine della stringa che definisce l’azione, selezionando quindi un altro campo e cliccando sul pulsante [Inserisci campo]. Nel nostro esempio non c’è alcun altro campo sul quale avrebbe senso fare una ricerca.

Puoi definire più di un’azione per ogni vettore, ognuna delle quali verrà mostrata nella finestra Informazioni sui risultati.

Puoi anche richiamare le azioni dalla tabella degli attributi selezionando una riga e cliccando col tasto destro, allora puoi scegliere un’azione dal menu a tendina.

Puoi creare tantissimi tipi di azione. Per esempio se hai un vettore di punti che fa riferimento alle posizioni dove sono state scattate foto o immagini, insieme al nome stesso del file, puoi creare un’azione per avviare un programma che visualizzerà l’immagine. Puoi usare le azioni anche per lanciare report sul web per uno o più campi della tabella degli attributi, definendole allo stesso modo dell’esempio per la ricerca con Google.

Ci sono esempi anche molto più complicati, per esempio usando le azioni Python.

Normalmente quando usi un’azione per aprire un file con un’applicazione esterna, puoi usare un path assoluto o relativo. Nel secondo caso, il path è relativo alla posizione dell’eseguibile dell’applicazione esterna. Ma come si fa se devi usare un path relativo al vettore selezionato (se è un file, come uno shapefile o Spatialite)? Ecco il trucco:

command = "firefox"
imagerelpath = "images_test/test_image.jpg"
layer = qgis.utils.iface.activeLayer()
import os.path
layerpath = layer.source() if layer.providerType() == 'ogr'
  else (qgis.core.QgsDataSourceURI(layer.source()).database()
    if layer.providerType() == 'spatialite' else None)
path = os.path.dirname(str(layerpath))
image = os.path.join(path,imagerelpath)
import subprocess
subprocess.Popen( [command, image ] )

Ricordati che l’azione è del tipo Python, quindi devi cambiare le variabili command e imagerelpath.

E se il percorso relativo deve essere relativo al file di progetto (salvato)? Il codice per l’azione Python diventa:

command="firefox"
imagerelpath="images/test_image.jpg"
projectpath=qgis.core.QgsProject.instance().fileName()
import os.path
path=os.path.dirname(str(projectpath)) if projectpath != '' else None
image=os.path.join(path, imagerelpath)
import subprocess
subprocess.Popen( [command, image ] )

Un altro esempio di azione python è quello che ti permette di aggiungere nuovi layer al progetto. In questo esempio aggiungeremo sia un vettore che un raster. Il nome dei file da aggiungere al progetto e il nome da assegnare ai layer è specificato dai dati (filename e layname sono nomi di colonne della tabella dagli attributi del vettore dove l’azione è stata creata):

qgis.utils.iface.addVectorLayer('/yourpath/[% "filename" %].shp',
  '[% "layername" %]', 'ogr')

Per aggiungere un raster (in questo caso un’immagine TIF), diventa:

qgis.utils.iface.addRasterLayer('/yourpath/[% "filename" %].tif',
  '[% "layername" %]')

Menu Visualizza

mapTips This menu is specifically created for Map Tips. It includes a nice feature: Map Tip display text in HTML. While you can still choose a radioButtonOff Field to be displayed when hovering over a feature on the map, it is also possible to insert HTML code that creates a complex display when hovering over a feature. To activate Map Tips, select the menu option View ‣ Map Tips.

Figure Display 1 and 2 show an example of HTML code and how it behaves in map canvas.

Figure Display 1:

../../../_images/display_html.png

HTML code for map tip

Figure Display 2:

../../../_images/map_tip.png

Map tip made with HTML code

Menu Visualizzazione

QGIS offers support for on-the-fly feature generalisation. This can improve rendering times when drawing many complex features at small scales. This feature can be enabled or disabled in the layer settings using the checkbox Simplify geometry option. There is also a global setting that enables generalisation by default for newly added layers (see section Opzioni dell’interfaccia grafica (GUI)).

Figure Rendering 1:

../../../_images/simplify_rendering.png

Layer Geometry Simplification dialog

Nota

Feature generalisation may introduce artefacts into your rendered output in some cases. These may include slivers between polygons and inaccurate rendering when using offset-based symbol layers.

While rendering extremely detailed layers (e.g. polygon layers with a huge number of nodes), this can cause composer exports in PDF/SVG format to be huge as all nodes are included in the exported file. This can also make the resultant file very slow to work with/open in other programs.

Checking checkbox Force layer to render as raster forces these layers to be rasterised so that the exported files won’t have to include all the nodes contained in these layers and the rendering is therefore sped up.

You can also do this by forcing the composer to export as a raster, but that is an all-or-nothing solution, given that the rasterisation is applied to all layers.

Menu Metadati

metadata The Metadata menu consists of Description, Attribution, MetadataURL, LegendUrl and Properties sections.

In the Properties section, you get general information about the layer, including specifics about the type and location, number of features, feature type, and editing capabilities. The Extents table provides you with information on the layer extent and the Layer Spatial Reference System, which is information about the CRS of the layer. This can provide a quick way to get useful information about the layer.

Additionally, you can add or edit a title and abstract for the layer in the Description section. It’s also possible to define a Keyword list here. These keyword lists can be used in a metadata catalogue. If you want to use a title from an XML metadata file, you have to fill in a link in the DataUrl field.

Use Attribution to get attribute data from an XML metadata catalogue.

In MetadataUrl, you can define the general path to the XML metadata catalogue. This information will be saved in the QGIS project file for subsequent sessions and will be used for QGIS server.

In the LegendUrl section, you can provide the url of a legend image in the url field. You can use the Format drop-down option to apply the appropriate format of the image. Currently png, jpg and jpeg image formats are supported.

Figure Metadata 1:

../../../_images/vector_metadata_tab.png

Metadata menu in vector layers properties dialog

Save and Share Layer Properties

Managing Custom Styles

When a layer is added to map canvas, QGIS uses by default a random symbol/color to render its features. You can however set a default symbol in Project ‣ Properties ‣ Default styles that will be applied to each newly added layer according to its geometry type.

But, most of the time, you’d prefer to have a custom and more complex style that can be applied automatically or manually (with less efforts) to the layers. You can achieve this goal using the Style combobox at the bottom of the Layer Properties dialog. This combobox provides you with functions to create, load and manage styles.

A style stores any information set in the layer properties dialog to render or interact with the features (including symbology, labeling, action, diagram... settings).

Figure Vector Properties 10:

../../../_images/style_combobox.png

Style combobox options

By default, the style applied to a loaded layer is named default. Once you have got the ideal and appropriate rendering for your layer, you can save it by clicking the selectString Style combobox and choose:

  • Rename Current: The active style gets renamed and updated with the current options
  • Add: A new style is created using the current options.

At the bottom of the Style drop-down list, you see the styles set for the layer and the active one is checked. Once you have more than one style defined for a layer, a Remove Current option can help you delete those you no longer want.

Note that each time you validate the layer properties dialog, the active style is updated with the changes you’ve done.

You can create as many styles as you wish for a layer but only one can be active at a time. Combined to layer visibility preset, this offers a quick and powerful way to manage complex projects with few layers (no need to duplicate any layer in the map legend).

Suggerimento

Manage styles from layer context menu

Right-click on the layer in Layers Panel to add, rename or remove layer style. You can also edit feature symbols.

Storing Style in a File or a Database

While these styles are saved inside the project and can be copied and pasted from layer to layer in the project, it’s also possible to save them outside the project so that they can be loaded in another project. Clicking the selectString Style ‣ Save Style saves the symbol as a QGIS layer style file (.qml) or SLD file (.sld). SLDs can be exported from any type of renderer – single symbol, categorized, graduated or rule-based – but when importing an SLD, either a single symbol or rule-based renderer is created. That means that categorized or graduated styles are converted to rule-based. If you want to preserve those renderers, you have to stick to the QML format. On the other hand, it can be very handy sometimes to have this easy way of converting styles to rule-based.

If the datasource of the layer is a database (PostGIS or Spatialite for example), you can also save your layer style inside a table of the database. Just click on Save Style combobox and choose Save in database item then fill in the dialog to define a style name, add a description, an ui file if applicable and check if the style is the default style. You can add several style in the database. However each table can have only one default style.

When loading a layer in QGIS, if a default style already exists for this layer, QGIS will load the layer and its style. After you modified the layer style, you can Save as Default, creating a new style that becomes the default one or Restore Default style if you’re not satisfied.

Figure Vector Properties 2:

../../../_images/save_style_database.png

Save Style in database Dialog

Suggerimento

Quickly share a layer style within the project

You can also share layer style within a project without importing a file or database style: right-click on the layer in the Layers Panel and, from the Styles combobox , copy the style of a layer and paste it to a group or a selection of layers: the style is applied to all the layers that are of the same type (vector vs raster) as the original layer and, in case of vector, have the same geometry type (point, line or polygon).