Outdated version of the documentation. Find the latest one here.

Proprietà dei layer vettoriali

La finestra di dialogi Proprietà layer fornisce informazioni sul layer, sulla sua rappresentazione grafica (stile) e sulle opzioni di visualizzazione delle etichette. Inoltre, se il layer vettoriale è stato caricato da un archivio dati PostgreSQL/PostGIS, è possibile modificare l’espressione SQL che lo ha generato tramite la finestra di dialogo Costruttore di interrogazioni nella scheda Generale. Per accedere alla finestra di dialogo Proprietà layer, fare doppio click sul layer nella legenda o click con il tasto destro sul layer e selezionare Proprietà dal menu contestuale.

Figure Vector Properties 1:

../../../_images/vectorLayerSymbology.png

Vector Layer Properties Dialog nix

Scheda Stile

symbology A partire dalla versione 1.4.0 QGIS utilizza una nuova simbologia per migliorare e in prospettiva sostituire la vecchia simbologia. QGIS 1.8 utilizza in modalità predefinita la nuova simbologia: questa fornisce diversi miglioramenti e nuove funzionalità.

Una descrizione della vecchia simbologia è disponibile nella Sezione Vecchia simbologia.

La nuova simbologia utilizza tre tipi di simboli: indicatore (per i punti), linea (per le linee) e riempimento (per i poligoni). I simboli possono consistere di uno o più layer simbolo. È possibile impostare il colore di un simbolo e tale colore sarà poi assegnato a tutti i layer simbolo. Alcuni layer possono avere il colore non modificabile; ciò è utile quando si imposta il colore per un simbolo multi-layer. Allo stesso modo, è possibile impostare lo spessore per i simboli linea e la dimensione e la rotazione dei simboli indicatore.

Tipi di layer simbolo

  • Layer di punti

    • Indicatore carattere: visualizzazione tramite caratteri.

    • Indicatore semplice: visualizzazione tramite indicatori hard-coded.

    • Indicatore SVG: visualizzazione tramite immagini SVG.

    • Ellisse: visualizzatore tramite forme geometriche derivanti dagli attributi.

    • Campo vettoriale: visualizzazione tramite campi vettoriali derivanti dagli attributi.

  • Layer di linee

    • Decorazione linea: aggiunge una decorazione alla linea (es. una freccia per indicare la direzione).

    • Linea di evidenziazione: una linea visualizzata tramite la ripetizione di simboli indicatore.

    • Linea semplice: visualizzazione tipica con spessore, colore e stile del tratto.

  • Layer di poligoni

    • Riempimento con centroide: visualizza un indicatore semplice sul centroide.

    • Riempimento SVG: campisce un poligono con un simbolo SVG.

    • Riempimento semplice: campitura tipica con colore, stile e bordo.

    • Riempimento a pattern lineare: riempie un poligono con un pattern lineare.

    • Riempimento a pattern puntuale: riempie un poligono con un pattern di punti.

    • Cornice: Decorazione linea: aggiunge una decorazione alle linee (es. una freccia per indicare la direzione).

    • Cornice: Linea di evidenziazione: usa un indicatore hard-coded come bordo di un’area.

    • Cornice: Linea semplice: definisce spessore, colore e stile del tratto per il bordo di un’area.

Scala di colori

Le scale di colori servono a definire il range di colori usati dai visualizzatori. Il colore del simbolo sarà definito in funzione della scala di colori.

Ci sono tre tipi di scale di colori:

  • Gradiente: gradiente lineare.

  • Casuale: generazione casuale di colori da un’area specifica dello spazio dei colori.

  • ColorBrewer: utilizza uno schema di colori ed un numero definito di classi di colore.

Le scale di colori possono essere create nella scheda Scala di colori dalla finestra di dialogo Gestore stile cliccando su [Aggiungi] (vedi sezione vector_style_manager ).

Stili

Uno stile raggruppa un insieme di vari simboli e scale di colori. È possibile definire dei simboli personalizzati ed utilizzarli senza doverli ricreare ogni volta. Gli elementi (simboli e scale di colori) di uno stile hanno sempre associato un nome che ne facilita la ricerca e la gestione. In QGIS è presente almeno uno stile predefinito (modificabile) e l’utente può crearne dei nuovi. Nella parte bassa della scheda Stile ci sono quattro pulsanti che permettono di gestire gli stili: usare [Ripristina stile predefinito] per tornare alle impostazioni di default, [Salva come predefinito] per salvare i propri stili, [Caricamento stile...] per caricare gli stili personali e [Salva stile] per salvare gli stili creati. Gli stili possono essere trasferiti anche da un layer all’altro. Attivare un layer e selezionare Layer ‣ mActionEditCopy Copia stile. Selezionare un altro layer e scegliere Layer ‣ mActionEditPaste Incolla stile.

Visualizzatori

Un visualizzatore è responsabile della rappresentazione di un elemento con un simbolo. Ci sono quattro tipi di visualizzatori: simbolo singolo, categorizzato (colore unico nelle vecchia simbologia), graduato e tramite regole. Non è presente un visualizzatore di colore continuo in quanto esso è semplicemente un caso speciale del visualizzatore graduato. I visualizzatori categorizzato e graduato sono definiti specificando un simbolo ed una scala di colori.

Lavorare con la simbologia di nuova generazione

Nella scheda Stile è posibile selezionare uno dei quattro visualizzatori: simbolo singolo, categorizzato, graduato e tramite regole. Per ogni categoria di dato (punto, linea e poligono) sono disponibili i diversi tipi di layer simbolo (vedi vector_symbol_types). In funzione del visualizzatore scelto, scegliendo la scheda Stile, vengono mostrate le impostazioni e le opzioni differenti, di seguito descritte. Attraverso il pulsante [Gestore di stili] la simbologia di nuova generazione permette di accedere al Gestore stil con il quale è possibile modificare, rimuovere e aggiungere altra simbologia.

Suggerimento

Selezionare e cambiare simboli multipli

La simbologia di nuova generazione permette di selezionare simboli multipli e cambiarne il colore, la trasparenza, la dimensione e lo spessore.

Visualizzatore Simbolo singolo

Il visualizzatore Simbolo singolo rappresenta tutti gli elementi di un layer tramite un unico simbolo definito dall’utente. Le diverse opzioni della scheda Stile variano in funzione tipo di layer, ma tutti i tipi condividono la seguente struttura. Nella parte in alto a sinistra della scheda è presente un’anteprima del simbolo. Nella parte inferiore è presente una lista di simboli già definiti per lo stile in uso. Il simbolo può essere modificato cliccando su [Cambia] sotto l’anteprima, che apre la finestra di dialogo Proprietà simbolo, oppure cliccando su [Cambia] a destra dell’anteprima, che apre la finestra di dialogo Colore.

Figure Symbology 1:

../../../_images/singlesymbol_ng_line.png

Single symbol line properties nix

Nella scheda Stile è possibile impostare la trasparenza e le unità (millimetri o unità di mappa) per la dimensione della scala; è inoltre possibile utilizzare una dimensione della scala in funzione dei dati e la rotazione (pulsante [Avanzato] vicino a [Salva con stile]). Il pulsante Livelli simbolo ‣ permette di abilitare e definire l’ordine in cui i layer di simboli sono visualizzati (se i simboli consistono di più di un layer).

Fatte tutte le modifiche di interesse, il simbolo può essere aggiunto alla lista degli Stili salvati (tramite il pulsante [Salva come stile]) e riutilizzato successivamente. Inoltre si può usare il pulsante [Salva come stile] per salvare il simbolo come un file di stile di QGIS (.qml) oppure come un file SLD (.sld). Con l’attuale versione 1.8 di QGIS i file SLD possono essere esportati per ogni tipo di visualizzatore: simbolo singolo, categorizzato, graduato o tramite regole. Tuttavia, quando i file SLD vengono importati, viene creata sia un visualizzatore simbolo singolo che tramite regole. Questo significa che gli stili categorizzato e graduato vengono convertiti nello stile tramite regole. Se si vogliono mantenere quei tipi di visualizzatori, è necessario passare al formato QML. A volte risulta essere molto comoda la possibilità di convertire cosi facilmente questi stili nello stile tramite regole.

Visualizzatore Categorizzato

Il visualizzatore Categorizzato rappresenta tutti gli elementi di un layer tramite un unico simbolo definito dall’utente, con i colori che riflettono il valore di un attributo specifico. La scheda Stile permette di selezionare:

  • L’attributo (Colonna)

  • Il simbolo (Simbolo)

  • Il colore (Scala di colori)

Con il pulsante [Avanzato] in basso a destra, è possibile impostare il campo di rotazione e il campo di dimensione della scala. Per comodità, la lista nella parte inferiore della scheda elenca i valori di tutti gli attributi, inclusi i siboli con i quali verranno visualizzati.

L’esempio in figura figure_symbology_2 mostra la finestra di dialogo per la visualizzazione categorizzata del layer rivers dei dati campione di QGIS.

Figure Symbology 2:

../../../_images/categorysymbol_ng_line.png

Categorized Symbolizing options nix

È possibile creare una scala di colori personalizzata selezionando Nuova scala di colori dal menu a discesa Scala di colori. Si aprirà la finestra di dialogo ’Tipo di scala di colori’, con le opzioni: Gradiente, Casuale, ColorBrewer. Una volta selezionato il tipo, la finestra successiva permette di impostare le varie opzioni della scala di colori. Si veda figure_symbology_3_per un esempio di una scala di colori personalizzata.

Figure Symbology 3:

../../../_images/customColorRampGradient.png

Example of custom gradient color ramp with multiple stops nix

Visualizzatore Graduato

Il visualizzatore Graduato rappresenta tutti gli elementi di un layer tramite un unico simbolo definito dall’utente, con i colori che riflettono la classificazione di un attributo di interesse.

Figure Symbology 4:

../../../_images/graduatesymbol_ng_line.png

Graduated Symbolizing options nix

Come il Visualizzatore Simbolo categorizzato, permette di impostare la rotazione e la dimensione della scala in base a campi specifici.

La scheda Stile permette di selezionare:

  • L’attributo (Colonna)

  • Il simbolo (Simbolo)

  • I colori (Scala di colori)

Inoltre, è possibile specificare il numero di classi (Classi) ed il tipo di classificazione (Modo). Sono disponibilii seguenti tipi di classificazione:

  • Intervalli uguali

  • Quantile
  • Natural Breaks (Jenks)
  • Deviazione standard

  • Pretty Breaks

Il box nella parte inferiore della scheda Stile elenca le classi con i vari range, le etichette ed i simboli con cui verranno rappresentate.

L’esempio in figura figure_symbology_4 mostra la finestra di dialogo per la visualizzazione categorizzata del layer rivers deidati campione di QGIS.

Visualizzatore Tramite regole

Il visualizzatore Tramite regole rappresenta tutti gli elementi di un layer tramite simboli basati su regole, con i colori che riflettono la classificazione di un attributo di interesse. Le regole si basano su istruzioni SQL, che possono essere create con il Query Builder. È possibile creare raggruppamenti per regole in base ad un filtro o in funzione della scala ed è possibile definire il comportamento con ’Enable symbol levels’ oppure con ’Use only first matched’.

L’esempio in figura figure_symbology_5 mostra la finestra di dialogo per la visualizzazione tramite regole del layer rivers dei dati campione di QGIS.

Per creare una regola, premere ‘+’ per attivare una riga esistente, cliccare su nuova regola e premere il pulsante [Modifica]. Nella finestra Proprietà delle regole è possibile impostare un’etichetta per la regola. Cliccare browsebutton per aprire il Costruttore di stringhe. Nella Lista delle funzioni cliccare su Campi e valori per vedere tutti gli attributi della tabella degli attributi. Per aggiungere un attributo nella casella Espressioni, fare doppio click sul rispettivo nome dalla lista Campi e valori. Si possono usare i vari campi, valori e funzioni per costruire l’espressione desiderata, oppure è possibile scriverla direttamente nella casella (vedi Calcolatore di campi).

Figure Symbology 5:

../../../_images/rulesymbol_ng_line.png

Rule-based Symbolizing options nix

Visualizzatore Spostamento punto

Il visualizzatore Spostamento punto permette di visualizzare gli elementi di un layer di punti anche se hanno la stessa posizione. I simboli vengono posizionati lungo un cerchio di spostamento intorno al centro del simbolo.

Figure Symbology 6:

../../../_images/poi_displacement.png

Point displacement dialog nix

Proprietà simbolo

La finestra di dialogo Proprietà simbolo permette di impostare varie proprietà di un simbolo. Nella parte in basso a sinistra della finestra è disponibile un’anteprima del simbolo, così come apparirà nella vista mappa; sopra l’anteprima c’è la lista dei Layer simbolo. Per accedere alla finestra di dialogo Proprietà simbolo, cliccare su [ mActionOptions Cambia...] nella scheda Stile della finestra di dialogo Proprietà layer.

È possibile aggiungere e rimuovere layer simbolo, cambiare al posizione dei layer oppure bloccare i layer ai cambiamenti di colore. Nella parte destra della finestra di dialogo è possibile gestire le impostazioni di un layer simbolo selezionato nella lista Layer simbolo. L’impostazione più importante è Tipo layer del simbolo selectstring che permette di scegliere il tipo di layer. Le opzioni dipendono dal tipo di vettore (Punti, Linee, Poligoni). Le opzioni del tipo layer del simbolo sono descritte nella sezione vector_symbol_types. E’ possible cambiare le proprietà del layer del layer nella parte destra della finestra. Per esempio se è stato scelto un simbolo SVG per un layer di punti è possibile cambiarne il colore usando il pulsante Color.

Figure Symbology 7:

../../../_images/symbolproperties1.png

Line composed from three simple lines nix

Gestore stile

Il Gestore stile è una piccola applicazione di supporto alla gestione degli stili e delle loro componenti (simboli e scale di colori). Il gestore elenca i simboli e le scale di colori di uno stile e permette di modificarli, rimuoverli o aggiungerne di nuovi. Per aprire il Gestore stile cliccare su Impostazioni ‣ Gestore di stili nel menu principale oppure è possibile accedervi tramite la scheda Stile.

Figure Symbology 10:

../../../_images/stylemanager.png

Style Manager to manage symbols and color ramps nix

Vecchia simbologia

Nota

QGIS 1.8 supporta ancora la vecchia simbologia, sebbene sia raccomandato l’uso della simbologia di nuova generazione descritta in vector_new_symbology, la vecchia simbologia sarà rimossa a partire dal prossimo rilascio di QGIS.

Per utilizzare la vecchia simbologia cliccare su [Vecchia simbologia] nella scheda Stile della finestra di dialogo Proprietà layer.

E’ possibile usare la vecchia simbologia in modalità predefinita disattivando checkbox Utilizza la nuova generazione di simboli per la visualizzazione nella scheda Visualizzaione in Impostazioni mActionOptions Opzioni.

La vecchia simbologia di QGIS mette a disposizione i seguenti visualizzatori:

  • Simbolo singolo - lo stesso stile è applicato a tutti gli elementi del vettore.

  • Simbolo graduato - lo stile applicato ai diversi elementi dipende dal valore di un campo particolare della tabella associata.

  • Colore continuo - gli elementi del layer sono mostrati con una gradazione di colori compresa entro due estremi specificati in base ai valori numerici di uno specifico campo.

  • Valore univoco - gli oggetti sono classificati in base ai valori unici di un campo della tabella associata, ad ogni valore viene assegnata una simbologia differente.

Per modificare la simbologia di un layer, fare semplicemente doppio click sulla relativa voce di legenda per fare apparire la finestra di dialogo Proprietà layer.

Opzioni per lo stile

In questa finestra di dialogo è possibile scegliere lo stile di rappresentazione del layer vettoriale. Secondo l’opzione di visualizzazione scelta tra quelle descritte precedentemente si ha la possibilità di classificare anche gli elementi della mappa.

Le seguenti opzioni dovrebbero essere disponibili per pressoché tutte le simbologie:

  • Fill style - Style for filling. Beside the given brushes you can select Fill style: selectstring ‘Texture’ and click the browsebutton button for selecting your own texture file. Currently the fileformats *.jpeg, *.xpm, and *.png are supported.
  • Colore di riempimento - colore di riempimento degli elementi.

  • Opzioni linea esterna

    • Stile bordo - tipo di tratteggio del bordo degli elementi. Si può anche impostare l’opzione Nessuno per escludere la rappresentazione del contorno.

    • Colore bordo - colore del bordo degli elementi.

    • Spessore bordo - larghezza della linea di contorno.

Lo stile di layer, una volta impostato, può essere salvato in un file (con estensione *.qml): cliccare sul pulsante [Salva stile...]. Il pulsante [Caricamento stile...], invece, carica un file si stile precedentemente salvato.

Se si desidera usare sempre un particolare stile quando il layer viene caricato, cliccare su [Salva come predefinito] per rendere predefinito lo stile impostato. Inoltre, se si effettuano modifiche delle quali non si è soddisfatti, cliccare su [Ripristina stile predefinito] per ritornare allo stile predefinito precedentemente impostato.

Applicare la trasparenza ad un vettore

QGIS permette di impostare la trasparenza per ogni layer vettoriale tramite la barra Trasparenza slider nella scheda Stile. La trasparenza permette la visualizzazione di più òayer vettoriali sovrapposti.

Scheda Etichette

labels Così come per la simbologia, anche per le etichette QGIS 1.8 mette a disposizione due modalità di gestione: di vecchia e di nuova generazione. La scheda Etichette ancora contiene l’etichettatura di vecchia generazione. L’etichettatura di nuova generazione è implementata con una nuova applicazione che sostituirà la vecchia simbologia nella prossima versione di QGIS.

Si raccomanda di utilizzare l’etichettatura di nuova generazione descritta nella Sezione Nuova etichettatura.

La vecchia scheda Etichette consente di abilitare la visualizzazione delle etichette associate agli elementi del layer e controlla una serie di opzioni legate al posizionamento, allo stile e ad altre caratteristiche delle etichette. Come esempio visualizzeremo le etichette dello shapefile lakes del QGIS sample dataset:

  1. Caricare lo shapefile alaska.shp e il file GML lakes.gml in QGIS

  2. Usare lo zoom su un’area a scelta contenente alcuni laghi

  3. Rendere attivo il layer lakes cliccando su di esso nella legenda

  4. Aprire la finestra di dialogo Proprietà layer

  5. Cliccare sulla scheda Etichette

  6. Selezionare la casella di controllo checkbox Mostra etichette per abilitarne la visualizzazione

  7. Choose the field to label with. We will use Field containing label selectstring NAMES
  8. Inserire un’etichetta di default per gli elementi del layer lakes che non hanno nome. Questa etichetta verrà quindi usata ogni volta che QGIS dovrà etichettare un lago al quale non corrisponde nessun valore nel campo NAMES.

  9. Nel caso di etichette molto lunghe, selezionare checkboxMultiline labels?: QGIS cercherà di posizionare l’etichetta opportunamente. Una nuova linea corrispone al singolo carattere \n, (non a due caratteri separati, come il simbolo \ seguita dal carattere n). Per inserire una nuova linea in un campo degli attributi configurare il widget modifica in modo che sia riconosciuto come testo (non come linea).

  10. Cliccare su [Applica].

Adesso sono visualizzate le etichette. Il loro aspetto non è probabilmente gradevole, potrebbero essere troppo grandi e posizionate male in relazione al simbolo dei laghi.

Clicca allora su [Carattere] e [Colore] per impostare il tipo di carattere e il colore. È possibile anche cambiare l’angolo e la posizione delle etichette testuali.

Per modificare la posizione del testo rispetto agli elementi:

  1. Cambiare la posizione selezionando una delle opzioni disponibili nel gruppo Posizionamento. Nel caso preso in esame, scegliere l’opzione radiobuttonon Destra.

  2. la voce Dimensione carattere consente di selezionare tra radiobuttonon Punti o radiobuttonoff Unità mappa.

  3. Cliccare su [Applica] per visualizzare i cambiamenti senza chiudere la finestra di dialogo.

Ora l’aspetto sarà migliore, ma le etichette appaiono ancora troppo vicine all’indicatore della loro posizione. Per sistemare il problema è possibile utilizzare l’opzione Offset: aggiungendo uno spostamento in X pari a 5 le etichette verranno scostate dall’indicatore della loro posizione e rese più leggibili. Ovviamente più è grandel’indicatore o il carattere, maggiore sarà lo scostamento da applicare.

Aggiungiamo infine un buffer sulle etichette cliccando sulla voce Contorno. In questo modo verrà aggiunto uno sfondo attorno alle lettere per farle risaltare maggiormente. Per mettere un buffer alle etichette dei laghi procedere come di seguito:

  1. Abilitare la casella di controllo checkbox Contorno etichette.

  2. Scegliere una dimensione (spessore) del buffer.

  3. Scegliere un colore per il buffer cliccando sul pulsante [Colore]. È inoltre possibile assegnare una trasparenza in percentuale al buffer.

  4. Cliccare su [Applica] per vedere i cambiamenti.

Modificare eventualmente i cambiamenti fino a quando non si è soddisfatti del risultato, cliccando su [Applica] dopo ogni modifica.

In genere un buffer di 1 punto fornisce risultati esteticamente gradevoli. Si noti che è anche possibile specificare la dimensione del buffer in unità della mappa se ciò rende più agevole l’impostazione.

Le rimanenti voci della scheda Etichette consentono di controllare l’aspetto delle etichette usando, se adeguatamente preparati, gli attributi del layer. Le voci della scheda Avanzato consentono di settare tutti i parametri delle etichette facendo riferimento a campi della tabella del layer.

Si noti che la scheda Etichette fornisce un’Anteprima nella quale viene mostrata l’etichetta predefinita.

Nuova etichettatura

La nuova applicazione mActionLabeling Etichettatura richiede solo pochi parametri, ma gestisce in maniera intelligente l’etichettatura dei layer vettoriali; supporta, inoltre, i layer trasformati al volo. Questa applicazione sostituirà l’etichettatura di vecchia generazione di QGIS, descritta nella sezione Scheda Etichette e supporta anche le riproiezioni al volo dei layer.

Utilizzare la nuova etichettatura

  1. Avviare QGIS e caricare un vettore.

  2. Attivare il layer nella legenda e cliccare sull’icona mActionLabeling Etichettatura nel menu degli strumenti di QGIS.

Etichettare layer di punti

Come prima cosa selezionare la casella di controllo checkbox Etichetta questo layer e scegliere un campo della tabella degli attributi da usare per l’etichettatura.Cliccare browsebutton se si desidera che le etichette si basino su espressioni. Nella scheda Avanzato è possibile definire lo stile del testo e la visibilità in funzione della scala:(vedi Figure_labels_1 ). Scegliere la scheda Avanzato per impostare il posizionamento e la priorità delle etichette. E’ anche possibile scegliere se etichettare ogni parte delle geometrie multi-parte oppure se limitare l’etichettatura in funzione della grandezza dell’elemento. La scheda Impostazioni definite dai dati permette di definire le etichette in base agli attributi del layer stesso.

Figure Labels 1:

../../../_images/label_points.png

Smart labeling of vector point layers nix

Etichettare layer di linee

Come prima cosa selezionare la casella di controllo checkbox Etichetta questo layer e scegliere un campo della tabella degli attributi da usare per l’etichettatura. Anche in questo caso è possibile scegliere se le etichette si devono basare su espressioni. Ulteriori opzioni sono disponibili nella scheda Avanzato (vedi Figure_labels_2 ).

Figure Labels 2:

../../../_images/label_line.png

Smart labeling of vector line layers nix

Etichettare layer di poligoni

Come prima cosa selezionare la casella di controllo checkbox Etichetta questo layer e scegliere un campo della tabella degli attributi da usare per l’etichettatura. In seguito è possibile definire il posizionamento dell’etichetta, la distanza, lo stile del testo, la priorità, la visibilità in funzione della scala, se etichettare ogni parte delle geometrie multi-parte, e se gli elementi devono comportarsi come ostacoli per le etichette (Figure_labels_3 ).

Figure Labels 3:

../../../_images/label_area.png

Smart labeling of vector polygon layers nix

Posizionamento etichette

Cliccando sul pulsante [Impostazioni] nella scheda Avanzato è possibile selezionare la modalità di ricerca per il posizionamento ottimale delle etichette. Le modalità disponibili sono: Catena, Popmusic tabu, Catena popmusic, Catena tabu popmusic e FALP.

Figure Labels 4:

../../../_images/label_engine.png

Dialog to change label engine settings nix

Nella finestra di dialogo è possibile definire il numero di candidati, se mostrare tutte le etichette (incluse quelle che collidono) e se mostrare le etichette possibili (per debugging).

Parole chiave in campi attributo per l’etichettatura

È possibile usare alcune parole chiave in campi attributo dedicati per il posizionamento delle etichette.

  • Per l’allineamento orizzontale: left, center, right

  • Per l’allineamento verticale: bottom, base, half, top

  • Colori specificati in motazione SVG, e.g. #ff0000

  • Per bold, underlined, strikeout e italic: 0 = false 1 = true

Combinazioni tipo base right oppure bottom left è possibile che funzionino.

Scheda Campi

attributes Con la scheda Campi è possibile gestire gli attributi di un layer. I pulsanti mActionNewAttribute Nuova colonna e mActionDeleteAttribute Elimina colonna possono essere usati se il layer è in modalità mActionToggleEditing Modifica.

Allo stato attuale possono essere aggiunte/rimosse solo colonne di layer PostGIS. La libreria OGR supporta l’aggiunta di nuove colonne e la rimozione, se si ha installata la versione 1.9 o superiore di GDAL.

Widget modifica

Figure Fields 1:

../../../_images/editwidgetsdialog.png

Dialog to select an edit widget for an attribute column nix

Nella scheda Campi è presente una colonna widget modifica: questa può essere usata per definire valori o intervalli di valori permessi per gli attributi. Cliccando su [Modifica valore] si apre una finestra di dialogo dove è possibile definire diversi widget:

  • Modifica valore: widget predefinito. Supporta testo semplice o numeri per attributi numerici.

  • Classificazione: visualizza una combo-box contenente i valori utilizzati per la classificazione, qualora il tipo di legenda (nella scheda Stile) sia stato impostato su ‘valore unico’.

  • Intervallo: permette di definire un numero di valori per un intervallo specifico. Il widget di modifica può utilizzare un cursore o una casella di selezione.

  • Valori unici: l’utente può selezionare uno dei valori già utilizzati negli attributi. Se editabile, una linea modificata ha la possibilità di autocompletamento; in caso contrario viene presentata una combo box.

  • Nome file: semplifica la selezione di file attraverso una finestra di dialogo di scelta.

  • Mappa valori: combo-box con oggetti predefiniti. Il valore è archiviato negli attributi, la descrizione presentata nel combo-box. I valori possono essere definiti manualmente o caricati da un layer o da un file csv.

  • Enumerazione: apre una combo-box con i valori che possono essere utilizzati. È supportato solo dal provider postgres.

  • Immutabile: l’attributo è di sola lettura, non può essere modificato.

  • Nascosto: l’attributo è invisibile all’utente.

  • Checkbox: mostra una casella di controllo e si può definire quale attributo è aggiunto alla colonna quando la casella è attivata.

  • Modifica testo: apre un campo di modifica di testo che permette di usare linee multiple.

  • Calendario: apre un widget calendario per inserire una data. La colonna deve essere di tipo testuale.

  • Relazione valore: offre i valori di una tabella in una combobox. Si possono selezionare layer, colonna chiave e colonna valore.

  • Generatore UUID: genera un campo UUID (Universally Unique Idetifiers) di sola lettura, se il campo è vuoto.

Scheda Generale

general The Generale è sostanzialmente simile a quella dei raster. Ci sono diverse opzioni disponibili:

  • Cambiare il nome di visualizzazione del layer

  • Selezionare un campo di visualizzazione che dovrà essere usato dalla finestra Informazioni elementi

  • Definire una precisa Interfaccia di modifica utente per il layer vettoriale scritta con lo strumento Qt Creator IDE (http://qt.digia.com/Product/Developer-Tools/)

  • Creare un indice spaziale (solo per formati supportati da OGR)

  • Aggiungere un Init function per il layer. Questi sovrascriveranno i widget di inizializzazione di QGIS se presenti

  • Aggiorna estensione del layer

  • Vedere o cambiare la proiezione del layer vettoriale, cliccando su Specifica SR

Inoltre si può attivare la casella checkbox Visualizza in funzione della scala, impostare opzioni di codifica e con il pulsante [Costruttore interrogazioni] si può creare un sottoinsieme di caratteristiche che si vogliono visualizzare (si veda la sezione Selezione).

Figure General 1:

../../../_images/vector_general_tab.png

General tab in vector layers properties dialog nix

Scheda Metadati

metadata The Metadata tab contains general information about the layer, including specifics about the type and location, number of features, feature type, and the editing capabilities. The Extents section, providing layer extent information, and the Layer Spatial Reference System section, providing information about the CRS of the layer. This is a quick way to get information about the layer.

In aggiunta si possono aggiungere o modificare titoli per il layer e per altre informazioni. Queste informazioni verranno salvate nel file di progetto di QGIS per sessioni future e saranno utilizzate da QGIS server.

Figure Metadata 1:

../../../_images/vector_metadata_tab.png

Metadata tab in vector layers properties dialog nix

Scheda Azioni

action QGIS offre la possibilità di effettuare azioni sulla base degli attributi associati ai singoli elementi del layer vettoriale. Questo permette di effettuare un elevato numero di azioni, per esempio, lanciare un programma con argomenti costruiti tramite gli attributi delle geometrie o passando i parametri ad uno strumento di web reporting.

Figure Actions 1:

../../../_images/action_dialog.png

Overview action dialog with some sample actions nix

Definire delle azioni è utile quando si intende lanciare un’applicazione esterna o la visualizzazione di una pagina web sulla base di uno o più valori associati al layer vettoriale. Ci sono 6 tipologie di azioni che possono essere usate nel seguente modo:

  • Le azioni Generic, Mac, Windows e Unix fanno partire un processo esterno,

  • Le azioni Python eseguno un espressione python,

  • Le azioni Generic e Python sono visibili ovuntue,

  • Le azioni Mac, Windows e Unix sono visibili sono sulle rispettive piattaforme (cioè è possibile definire tre azioni, ma l’utente vedrà i risultati solamente sulla piattaforma dalla quale è stato lanciato l’editor).

Ci sono diversi esempi inclusi nel dialogo ed è possibile caricarli cliccando su [Aggiungi azioni predefinite]. Un esempio è eseguire una ricerca basata su un valore degli attributi. Questo concetto è spiegato nella discussione seguente.

Definire le azioni

Le azioni legate agli attributi sono definite dalla finestra di dialogo Proprietà layer. Per impostare un’azione, aprire la finestra di dialogo Proprietà layer e cliccare sulla scheda Azioni. Selezionare ‘Generico’ come tipo e fornire un nome descrittivo dell’azione. L’azione in sé deve contenere il nome o il percorso di una applicazione che verrà eseguita quando l’azione viene richiamata. L’azione può venire fatta dipendere da uno o più campi della tabella attributi. Quando essa è richiamata ogni stringa testuale che inizia con % seguita dal nome di un campo della tabella attributi verrà rimpiazzata dal valore di quel campo. I caratteri speciali %% saranno rimpiazzati dal valore del campo nell’elemento selezionato con lo strumento Informazioni elementi disponibile nella barra strumenti o dalla tabella attributi (vedi il paragrafo using_actions below).Le virgolette (”) possono essere usate per raggruppare il testo in un singolo argomento da passare al programma, allo scripto al comando che si intende eseguire. Le virgolette saranno ignorate se precedute dalla barra inversa.

Se sono presenti nomi di campi che possono essere interpretati come sotto-stringhe di altri nomi di campi (ad es. col1 e col10) è necessario racchiudere il nome (e il carattere %) tra parentesi quadre (ad es. [%col10]). Ciò impedirà che il nome di campo %col10 possa essere confuso con %col1 con uno 0 alla fine. Le virgolette saranno rimosse da QGIS man mano che vengono inseriti i valori del campo al posto dell’espressione. Se si vuole che i campi sostituiti vengano racchiusi entro parentesi quadre, aggiungere una seconda coppia di parentesi quadre in questo modo: [[%col10]].

La finestra di dialogo Informazione sui risultati che compare quando si usa lo strumento Informazioni elementi ha una voce (Derivato) che contiene informazioni dipendenti dal tipo di layer interrogato. Si può accedere ai valori di questa voce similmente a come si accede ai valori di campo della tabella attributi anteponendo al nome di campo disponibile alla voce (Derivato) l’espressione (Derivato). Per esempio un layer puntuale ha due sotto-voci X e Y e il valore di essi può essere usato nell’azione con l’espressione %(Derivato).X e %(Derivato).Y. Gli attributi derivati sono disponibili solo nella finestra Informazione sui risultati e non dalla finestra Tabella degli attributi.

Due esempi di azioni sono di seguito indicati:

  • konqueror http://www.google.com/search?q=%nam
  • konqueror http://www.google.com/search?q=%%

Nel primo esempio, il browser konqueror viene richiamato con un URL da aprire. L’URL crea una ricerca Google sul valore del campo nam nel layer vettoriale. Si noti che il programma o lo script richiamato dall’azione deve essere nel path impostato come variabile d’ambiente oppure bisogna fornire il percorso completo all’eseguibile. Per sicurezza, è possibile riscrivere il primo esempio come: /opt/kde3/bin/konqueror http://www.google.com/search?q=%nam. In questo modo si è sicuri che l’applicazione konqueror sarà eseguita quando si richiama l’azione.

Nel secondo esempio viene usata la notazione %% che non richiede l’indicazione di un particolare campo. Quando si richiama l’azione, il %% sarà rimpiazzato dal valore selezionato con lo strumento Informazioni elementi o nella tabella degli attributi.

Uso delle azioni

Le azioni possono essere richiamate sia dalla finestra Informazioni sui risultati che da quella della Tabella degli attributi. (Si ricorda che queste finestre possono essere aperte rispettivamente cliccando sullo strumento mActionIdentify Informazioni elementi mActionOpenTable Apri tabella degli attributi o mAction Avvia azione sull’elemento). Per eseguire l’azione, fare click con il tasto destro del mouse sul record e scegliere azione dal menu contestuale. Le azioni sono indicate nel menu a contestuale dal nome assegnatogli in fase di definizione dell’azione. Cliccare sull’azione che si vuole eseguire.

Se si vuole eseguire un’azione che usa la notazione %%, cliccare con il tasto destro del mouse sul valore di campo che si desidera passare all’azione nella finestra di dialogo Informazioni sui risultati o in quella Tabella degli attributi.

In questo altro esempio viene illustrato come estrarre dati da un layer vettoriale per inserirli in un file usando la shell di sistema bash e il comando echo (dunque funzionerà solo su nix e forse su osx). Il layer in questione ha i seguenti campi nella tabella attributi: nome della specie taxon_name, latitudine lat e longitudine long. Si vuole eseguire una selezione spaziale delle specie (taxon) presenti in determinate posizioni esportando i risultati in un file di testo per le posizioni selezionate (evidenziate in giallo nella vista mappa di QGIS). L’azione in grado di assolvere lo scopo è la seguente:

bash -c "echo \"%taxon_name %lat %long\" >> /tmp/species_localities.txt"

Selezionando alcune posizioni, l’esecuzione dell’azione precedente su ognuna di esse genera un file in uscita che avrà l’aspetto seguente:

Acacia mearnsii -34.0800000000 150.0800000000
Acacia mearnsii -34.9000000000 150.1200000000
Acacia mearnsii -35.2200000000 149.9300000000
Acacia mearnsii -32.2700000000 150.4100000000

Come esercizio si può creare un’azione che generi una ricerca su Google sul layer lakes. Innanzitutto è necessario determinare la sintassi da impiegare nell’URL per eseguire una ricerca basata su una parola chiave. L’espressione si ricava facilmente eseguendo una ricerca dalla pagina di Google, la pagina dei risultati avrà un indirizzo, visibile nella barra indirizzi del browser, del tipo: http://google.com/search?q=qgis, in cui QGIS è la parola ricercata. Forniti di questa informazione, si può procedere nel seguente modo:

  1. Assicurarsi che il layer lakes sia caricato.

  2. Aprire la finestra di dialogo Proprietà layer facendo doppio click sul layer o cliccando su di esso nella legenda con il tasto destro del mouse e scegliendo Proprietà dal menu contestuale.

  3. Cliccare sulla scheda Azioni.

  4. Inserire un nome descrittivo per l’azione, ad esempio Google.

  5. Fornire il nome di un programma esterno da eseguire nell’azione. In questo caso useremo il browser Firefox. Se il programma non si trova in uno dei percorsi di sistema definiti dalla variabile d’ambiente PATH, bisogna specificare il percorso completo all’eseguibile.

  6. Far seguire il nome del programma esterno dall’URL usato per la ricerca su Google senza includere la parola ricercata, ovvero: http://google.com/search?q=

  7. A questo punto il testo nel campo Azioni dovrebbe apparire così: firefox http://google.com/search?q=

  8. Cliccare sul menu a tendina contenente i nomi dei campi della tabella associata al layer lakes, posizionato immediatamente a sinistra del pulsante [Inserisci campo].

  9. Dall’elenco apparso scegliere Cattura dell’output selectstring select ‘NAMES’ e cliccare su [Insert Field].

  10. A questo punto il testo nel campo Azioni dovrebbe apparire così: ``firefox http://google.com/search?q=%NAMES`

  11. Per completare l’azione cliccare sul pulsante [Inserisci l’azione].

Questo completa la definizione dell’azione che è così pronta per essere usata. La formulazione finale dell’azione dovrebbe apparire così:

firefox http://google.com/search?q=%NAMES

A questo punto l’azione è pronta per essere usata. Chiudere la finestra Proprietà layer e usare lo zoom su un’area a scelta. Assicurarsi che il layer lakes sia attivo ed identificare con l’apposito strumento un lago. Nella finestra risultante dovrebbe essere visibile l’azione:

Figure Actions 2:

../../../_images/action_identifyaction.png

Select feature and choose action nix

Cliccando sull’azione, viene lanciato Firefox all’URL http://www.google.com/search?q=Tustumena. È anche possibile aggiungere ulteriori campi all’azione, inserendo un + alla fine della stringa che definisce l’azione, selezionando quindi un altro campo e cliccando sul pulsante [Inserisci campo]. Nell’esempio seguito finora semplicemente non c’è alcun altro campo sul quale avrebbe senso fare una ricerca.

È possibile definire più di un’azione per ogni layer, ognuna di esse verrà mostrata nella finestra Informazioni sui risultati.

Si possono immaginare molti tipi di azione. Ad esempio se un layer di punti rappresenta le posizioni alle quali sono state scattate foto o alle quali corrispondono immagini e il nome dei file di tali foto o immagini, è possibile creare un’azione per lanciare un visualizzatore che mostri l’immagine. Le azioni possono essere usate anche per lanciare report sul web per uno o più campi della tabella attributo, definendole allo stesso modo dell’esempio per la ricerca con Google.

Si possono fare esempi anche molto più complicati, per esempio su come usare le azioni Python.

Normalmente quando usiamo un’azione per aprire un file con un’applicazione esterna, si può usare un percorso assoluto o relativo. Nel secondo caso, il percorso è relativo alla posizione del file eseguibile del programma esterno. Ma cosa succede se è necessario usare un percorso relativo al layer selezionato (basato su un file, come uno shapefile o spatialite)? Ecco il trucco:

command = "firefox";
imagerelpath = "images_test/test_image.jpg";
layer = qgis.utils.iface.activeLayer();
import os.path;
layerpath = layer.source() if layer.providerType() == 'ogr' else \
(qgis.core.QgsDataSourceURI(layer.source()).database() \
if layer.providerType() == 'spatialite' else None);
path = os.path.dirname(str(layerpath));
image = os.path.join(path,imagerelpath);
import subprocess;
subprocess.Popen( [command, image ] );

bisogna ricordare che l’azione è del tipo Python e per il nostro scopo è necessario cambiare le variabili command e imagerelpath.

Ma come si procede se il percorso relativo deve essere relativo al file di progetto (salvato)? Il codice per l’azione Python sarà:

command="firefox";
imagerelpath="images/test_image.jpg";
projectpath=qgis.core.QgsProject.instance().fileName();
import os.path; path=os.path.dirname(str(projectpath)) \
if projectpath != '' else None;
image=os.path.join(path, imagerelpath);
import subprocess;
subprocess.Popen( [command, image ] );

Un altro esempio di azione Python è quello che permette di aggiungere nuovi layer al progetto. In questo esempio aggiungeremo sia un file vettoriale che uno raster. Il nome dei file da aggiungere al progetto e il nome da assegnare ai layer è fornito dai dati (filename e layname sono nomi di colonne della tabella dagli attributi del vettore dove l’azione è stata creata):

qgis.utils.iface.addVectorLayer('/yourpath/[% "filename" %].shp','[% "layername" %]', 'ogr')

Per aggiungere un raster (in questo esempio un’immagine tif), diventa:

qgis.utils.iface.addRasterLayer('/yourpath/[% "filename" %].tif','[% "layername" %]')

Scheda Join

join La scheda Joins permette di effettuare un join tra una tabella di attributi ed un layer vettoriale, indicando il layer da unire, il campo unione ed il campo di destinazione. Attualmente QGIS permette il join di tabelle nei formati supportati da OGR, testo delimitato e del provider PostgreSQL (Figura figure_joins_1).

Figure Joins 1:

../../../_images/join_attributes.png

Join an attribute table to an existing vector layer nix

Il dialogo del join vettoriale fornisce le opzioni:

  • checkbox Layer unito in memoria virtuale

  • checkbox Crea un indice nel campo unito

Scheda Diagrammi

diagram La scheda Diagrammi permette di sovrapporre un grafico ad un layer vettoriale (Figura figure_diagrams_1).

L’implementazione corrente dei diagrammi supporta grafici a torta e diagrammi testo e permette di scalare linearmente il grafico in funzione di un attributo. Il posizionamento del grafico interagisce con l’etichettatura di nuova generazione, in questo modo, eventuali confilitti fra diagrammi ed etichette vengono automaticamente risolti. Inoltre la posizione dei grafici può essere fissata dall’utente.

Figure Diagrams 1:

../../../_images/diagram_tab.png

Vector properties dialog with diagram tab nix

Segue un esempio di creazione di un grafico delle temperature sovrapposto al layer alaska; entrambi i layer sono disponibili nei dati campione di QGIS (Sezione Dati campione).

  1. Cliccare sull’icona mActionAddOgrLayer Aggiungi vettore e caricare i due vettori alaska.shp e climate.shp.

  2. Doppio clicl sul layer climate nella legenda per aprire la finestra di dialogo Proprietà layer.

  3. Cliaccare sulla scheda Diagrammi, attivare Visualizza diagrammi e dalla combobox Tipo di diagramma selectstring selezionare ‘Diagramma testo’

  4. Come colore di sfondo scegliere un blu chiaro e scegliere la grandezza fissa di 18 mm.

  5. Si può optare per una posizione intorno al punto.

  6. Il grafico dovrà mostrare i valori delle tre colonne: T_F_JAN, T_F_JUL e T_F_MEAN. Selezionare T_F_JAN come attributo e cliccare sul pulsante verde [+], poi selezionare T_F_JUL ed infine T_F_MEAN.

  7. Cliccare su {Applica] per visualizzare il diagramma nella finestra principale di QGIS.

  8. Ora è possibile adattare la dimensione del grafico oppure cambiare il colore facendo doppio click sul valore del colore nel campo degli attributi. La figura Figure_diagrams_2 mostra un esempio.

  9. Premere [Ok] per concludere l’operazione.

Figure Diagrams 2:

../../../_images/climate_diagram.png

Diagram from temperature data overlayed on a map nix

Inoltre nella finestra Impostazioni ‣ Opzioni è presente la scheda Sovrapposizione dove è possibile selezionare l’algoritmo di posizionamento del diagramma. Il metodo del punto centrale è quello generico, mentra gli altri algoritmi usando le librerie PAL. Questi considerano gli oggetti dei diagrammi e le etichette in layer diversi. Per ulteriori informazioni guardare la sezone Plugin Diagramma sovrapposto.